Struttura di Attività Nazionale

Acquaviva

1° Raduno Vivifiume - Sesia

Il 5-6 maggio Acquaviva organizza il primo Raduno UISP sul Sesia. Vi aspettiamop per due giorni intensi con discese e workshop per Kayak ed Canadese guidate da istruttori UISP. Ci sarà poi tanto altro, che stiamo definendo.

L'evento avrà luogo presso il campo sportivo di Scopa, ringraziamo infatti il sindaco Farina Cesare per averci concesso l'uso dell'area e Monica Bernasconi per la collaborazione ad organizzare l'evento.
Diamo il via a questa impresa, l'organizzazione del primo raduno Vivifiume sul sesia della sda UISP Acquaviva.  Organizzato dalle associazioni affiliate alla UISP Acquavia:  Canoa Club Cassano, Canoa Club Milano, Canoa Club Trezzo, Canoa Club Vigevano, Canoa fluviale Martesana. Perché l'Acquaviva siamo tutti noi.  
L'idea è quella di rendere l'evento un'occasione per mettere a fattore comune gli sforzi che le varie associazioni sul territorio fanno per promuovere il nostro sport .. che poi più che sport è uno stile di vita .. o no!?
Cerchiamo istruttori UISP che collaborino al progetto. Nei due giorni programmati possano aiutare nell’organizzare le attività che sono in programma. Dalle discese guidate, ai workshop tecnici. Soci che collaborino nei due giorni alla gestione  dei partecipanti (segreteria, autisti, ecc.).
Per iscrizione: ISCRIZIONE

Per informazioni:
Andrea Mondonico - Canoa Fluviale Martesana.
Segreteria:  email: segreteria.acquaviva.uisp.it - (Livio bernasconi) 348 2258281 .

A presto!

 

DOMANDE E RISPOSTE

Risposte alla domande più frequenti

Regole per accedere ai corsi per i tecnici

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Perché pagaiare in Acquaviva-UISP è diverso?

Perché l'Acquaviva-UISP pone al centro delle proprie attività il tema dell'identità e dell’appartenenza alla UISP: tema che si declina nei cento modi e cento tempi diversi che caratterizzano i club, le associazioni e i singoli soci sul territorio ma che, sempre e ovunque, si concretizza nell’inclusione (disabilità, immigrazione, disagio sociale, ecc.), nella partecipazione attiva e nell’attenzione all’ambiente.
Perché non è riconducibile al primato dell’etica del risultato, propria dello sport di prestazione assoluta, ma è, invece, riconducibile alla tutela della salute, all'attenzione alla qualità della vita di ciascuno, al primato dell'educazione e della socialità.
Perché non è il fine ma il mezzo per la ricerca della felicità propria e di tutti a cominciare dai più deboli:

  • disabili fisici e sociali
  • immigrati
  • poveri.

Perché è partecipazione alla tutela dei “luoghi in azione” siano essi le sorgenti dei torrenti d’alto corso o i parchi acquatici cittadini o, ancora, i canali e i tratti fluviali urbani da troppo lasciati all’incuria e al degrado.