Domenica 11 marzo si è conclusa la 29° edizione di Neveuisp 2012, che si è svolta a San Martino di Castrozza (Tn). Una manifestazione di successo che ha confermato il felice incontro tra sport, amicizia e turismo per tutta la famiglia. Per vedere la galleria fotografica di Neveuisp pubblicata sul sito nazionale Uisp clicca qui
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Nella località trentina era presente anche Pier Carlo Bertino, responsabile nazionale del settore sci di fondo per l’Area neve Uisp e presidente di Eporedia, sci club piemontese che organizza molte attività sul territorio.
Dal 4 all'11 marzo sei stato a Neveuisp, com’è andata questa edizione?
“Durante la settimana di Neveuisp noi organizziamo l'accompagnamento per le uscite di sci di fondo. Quest'anno eravamo a disposizione con due operatori formati dall’Area neve. La nostra attività si rivolge a tutti i soci, ma cerchiamo anche di lavorare molto insieme ai gruppi con disabilità mentali. A San Martino ci sono molte piste adatte alle nostre attività. In questa circostanza però non abbiamo avuto molta neve e abbiamo deciso di orientarci su altre iniziative e proposte, come le passeggiate con le ciaspole”.
Quali sono le caratteristiche dello sci di fondo Uisp?
“Il punto di forza è la partecipazione delle famiglie, sia per i costi sostenibili sia per i metodi di apprendimento. I prezzi della pratica dello sci di fondo sono più bassi sia per il noleggio dell'attrezzatura (max 15 euro) che per l'utilizzo delle piste (max 7 euro). Inoltre, è un tipo di attività che tutti possono praticare, a tutte le età, anche persone che ad esempio avessero smesso di sciare dopo incidenti possono divertirsi con lo sci di fondo, che non sottopone il corpo a grandi stress. In momenti di crisi come questo è anche una proposta accessibile, che potrebbe riavvicinare la gente all'attività motoria: sta diventando difficile coinvolgere le persone e c’è rischio di perdere soci, mi pare interessante tentare di recuperarli con altre attività più economiche e semplici”.
“Credo che sarebbe importante - continua Bertino - incentivare la formazione degli operatori per creare nuovi Osv per lo sci di fondo. L'Uisp deve puntare di più sul fondo. Propongo anche un corso per Osv di sci nordico all’interno di Neveuisp e Neveuisp sud: ci sono sci club di fondo che muoiono perchè non c’è nessuno che li segue. In Italia non c'è la cultura del fondo, sono diversi anni che non emergono campioni e il movimento tende a spegnersi”.
(di Elena Fiorani)