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Basilicata

Il Governo incontra lo sport sulle caratteristiche della Riforma

Oggi a Roma, alla Scuola dello sport (VIDEO). E la promozione sportiva? Manco, Uisp: “Guardiamo con attenzione questo percorso”

Valorizzare lo sport italiano e i cinque cerchi olimpici: questo il messaggio lanciato dal governo in mattinata alla Scuola dello sport del Coni. Obiettivo dell’incontro: spiegare alle varie componenti del mondo sportivo le caratteristiche della riforma.

NEL NOSTRO VIDEO abbiamo raccolto il punto di vista di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp: “Guardiamo con attenzione questo nuovo percorso normativo”. Inoltre presentiamo l’intervento di Gianni Gallo, rappresentante degli Enti di promozione sportiva in Giunta Coni (“Cosa succederà? Come si costruirà questo percorso?”) e la risposta del sottosegretario Giancarlo Giorgetti: “Abbiamo il nostro modello, su cui dobbiamo lavorare enfatizzando i lati positivi e risolvendo le criticità: una di queste risiede nella valutazione dei perimetri e dei confini tra Enti di promozione sportiva e federazioni, tra sport agonistico e non agonistico”.

Ricostruiamo brevemente l’incontro, in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento di riforma dello sport che, come annunciato, verrà discusso nella serata di oggi in Consiglio dei Ministri (ecco il comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di giovedi 30 gennaio dalla Presidenza del Consiglio dei ministri).

"Siamo qui per svelenire un clima che è stato alimentato dai media e che secondo me non ha motivo di fondamento – ha detto il sottosegretario Giogetti -  Questa riforma non nasce contro nessuno e non nasce per nessuno. Non facciamo leggi ad personam ma solo per il bene dello sport italiano". Insieme a lui, al tavolo della presidenza c’è il sottosegretario Simone Valente, il ministro della Salute Giulia Grillo e quello dell'Istruzione Marco Bussetti. In prima fila il presidente del Coni Giovanni Malagò e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. "E' giusto che il governo spieghi a tutti gli attori la volontà di rinnovamento e miglioramento. Nei momenti di transizione - ha aggiunto Giorgetti - le cose funzionano se c'è collaborazione".

In realtà non si è entrati nel dettaglio delle caratteristiche della riforma: è stato annunciato un testo che dovrebbe essere discusso nel pomeriggio di giovedì 31 gennaio in Consiglio dei Ministri. Malagò, durante la conferenza stampa ha ricordato che è in corso un "dialogo quotidiano" tra Coni e Governo.

Gianni Gallo, membro della Giunta nazionale Coni in rappresentanza degli Enti di promozione sportiva, ha posto una domanda al sottosegretario, rilevando la specificità del caso italiano: “Gli Eps sono una tipicità italiana – ha detto - sono riconosciuti dal Coni e costruiscono percorsi di collaborazione con le Federazioni. Ma oggi, tra le tante cose, lavorano dentro la scuola, costruiscono percorsi di attività motoria adattata per anziani: è necessario immaginare tavoli nuovi dove le nostre realtà continuino a tenere in piedi i rapporti col mondo federale, perché siamo insieme sul territorio, abbiamo società iscritte ad entrambe le realtà e oggi dobbiamo pensare a costruire nuovi rapporti con Sport e salute e Miur, che esistono già in altre forme. Cosa succederà? Come si costruirà questo percorso?”. 

“Il nostro sistema non prevede una pletora di dipendenti pubblici che fanno sport – ha risposto il sottosegretario - né un sistema di scuole e università che promuovono lo sport, tipico dei paesi anglosassoni. Abbiamo il nostro modello, su cui dobbiamo lavorare enfatizzando i lati positivi e risolvendo le criticità: una di queste risiede nella valutazione dei perimetri e dei confini tra Enti di promozione sportiva e federazioni, ed è anche colpa nostra perché che non abbiamo mai tracciato un confine tra sport agonistico e non agonistico. È opportuno che ciò avvenga e forse questa è l’occasione buona per chiarire questo aspetto. Io penso che, come accade in tutte le riforme, in queste fasi vengono fuori le difficoltà da superare, emergono le storture prodotte dalla consuetudine e trascinate senza soluzioni per troppo tempo. Oggi siamo di fronte alla necessità di sciogliere i nodi, proviamo a farlo con la collaborazione di tutti, noi abbiamo messo competenze e passione per andare avanti e sbloccare situazioni incancrenite. Meglio lavorare insieme che stare fermi e aspettare una decisione dell’autorità che fa saltare il sistema”. 

“Il Governo ha presentato in modo più dettagliato e più ampio ciò che era già previsto nella legge di bilancio 2019 rispetto al provvedimento della Spa Sport e Salute – ha detto Vincenzo Manco – ed ha preannunciato la presentazione di un collegato sul tema dello sport che verrà presentato al Consiglio dei ministri. Abbiamo ascoltato delle cose particolarmente interessanti che stanno nelle corde della Uisp, come l'intervento sui temi della scuola e della salute. L’Uisp accoglie con particolare attenzione questo nuovo percorso normativo che si sta aprendo. Abbiamo ascoltato con grande favore l'interesse da parte di tutti i ministri, in particolare la ministra Grillo e il ministro Bussetti, a collaborare con tutte le parti del sistema sportivo italiano e quindi anche con gli Enti di promozione sportiva. L’Uisp farà la sua parte, costruendo alleanze e cercando di portare a casa il miglior risultato in questa fase legata alla nuova normativa. Vogliamo migliorare la cultura sportiva del paese e portare ogni singolo cittadino a migliorare la propria qualità della vita attraverso la pratica sportiva e l'attività motoria”.