Comitato Regionale

Calabria

LA UISP COMITATO TERRITORIALE DI CATANZARO CON LIBERA CONTRO LE MAFIE

         

Il 21 marzo è il primo giorno di primavera; quest'anno è stato anche il momento della XXIII giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'evento si ripete ogni anno in varie città italiane e mette insieme innumerevoli associazioni, enti, sindacati, volontari, semplici cittadini e scuole, forze sane e genuine della società civile che ogni giorno nel proprio settore lavorano e combattono per fare dell'Italia un posto migliore.

         Dopo la bella partecipazione alla manifestazione nazionale dello scorso anno a Locri, quest'anno l'associazione Libera di don Ciotti ha dato appuntamento in Calabria a Vibo Valentia. Ed anche quest'anno, portata da Antonella e Loredana Mannarino e da Santo Quaranta, la bandiera gialla e verde con il discobolo della UISP era presente, accanto a quella di tutte le associazioni di questa grande rete, per ribadire ancora una volta un forte e convinto No a tutti i tipi di mafie.

         La manifestazione ha preso il via sul corso principale di Vibo; erano presenti tante persone, cittadini, vari sindacati, sindaci del comprensorio e le forze dell’ordine; e poi tantissimi bambini delle scuole, ai quali più di tutti è rivolto il messaggio di questa giornata. Molto significativa anche la presenza di una delegazione dell’Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro.

         Il corteo si è mosso dall’ingresso di Vibo fino a raggiungere la piazza che ospita il comune. Sul palco ragazze e ragazzi hanno letto i nomi di ben 920 persone vittime innocenti di mafia, tante sono le vite spezzate che non devono essere dimenticate. Infattiil senso di questa giornata è proprio questo: ricordare per essere d'esempio ad altri perché, come ha detto don Ciotti in collegamento dalla manifestazione nazionale di Foggia, la forza di combattere la mafia deve venire da noi tutti; se si resta soli e isolati si è vulnerabili, uniti si è certamente più forti.

         Dopo la marcia, il pomeriggio è stato dedicato a vari seminari. La delegazione Uisp ha partecipato a quello sul lavoro, chiave essenziale della questione sociale poiché è chiaro che la precarietà e la disoccupazione possono spingere i giovani verso la criminalità, vista erroneamente come mezzo alternativo e sbrigativo per ottenere guadagno e rispetto; sarebbe invece utile spiegare ai giovani che il lavoro si può produrre attraverso le risorse che la Calabria comunque offre (agricoltura, turismo, artigianato, gastronomia); anche lo sport è stato più volte, e può continuare ad esserlo, un utile strumento di riscatto sociale, di successo personale e di lotta alla dispersione scolastica, alla rassegnazione, alla criminalità. Per questo le bandiere della Uisp di Catanzaro continuano a sventolare in queste occasioni, che servono a ricordarci che quello che facciamo ogni giorno, non lo facciamo solo per... sport! Abbiamo un serio compito educativo, spiegare ai giovani che anche lo sport può salvare o migliorare la vita.