Struttura di Attività Nazionale

Ciclismo

I temi al centro dell'ultimo Consiglio nazionale Uisp

La riunione si è tenuta a Firenze il 21 e 22 ottobre: al centro i dati Istat sullo sport e la legge di bilancio. Approvato il Regolamento di comunicazione

(fonte UISP Nazionale)

Nei giorni 21 e 22 ottobre si è tenuta a Firenze la riunione del Consiglio nazionale Uisp. Nella sua relazione introduttiva Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, è partito dai nuovi dati Istat che tra sportivi continuativi (20 milioni) e sedentari (23 milioni) colloca una fascia di 15.600 mila persone che svolgono una qualche attività fisica come fare passeggiate a piedi o in bicicletta, o attività di giardinaggio.  E inoltre, nella graduatoria delle attività sportive si fanno largo  le "escursioni/passeggiate di almeno 2 km che sono più diffuse tra le donne". Come dire che per l'Istat il concetto di "sport" è sempre più europeo, comprendendo attività sportive non in senso stretto, così come vengono considerate in Italia e non nel resto d'Europa.

Una trasformazione negli stili di vita delle persone di tutte le età che, pur registrando una fascia ancora ampia di sedentari, lascia intravedere la possibilità di un “nuovo movimento”, fondato su attività fisiche leggere e diversificate, che entrano nella vita quotidiana. Una nuova visione sociale dello sport di cui l’Uisp è protagonista, testimoniata dai programmi di mandato delle politiche e delle deleghe nazionali che Manco ha illustrato nel loro complesso.

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Manco è intervenuto anche sul quadro politico-istituzionale e sui rapporti con il Coni e il terzo settore. A proposito della legge di stabilità che contiene alcuni provvedimenti che riguardano il mondo sportivo, Manco ha espresso una forte preoccupazione circa l'ipotesi della società sportiva lucrativa prevista nel pacchetto ed ha riferito della partecipazione dell'Uisp ad incontri con il tavolo tecnico legislativo del ministro dello Sport, al fine di trovare un'armonizzazione normativa con la nuova legislazione del terzo settore, per confermare il riconoscimento delle organizzazioni sportive dilettantistiche come soggetti attivi dello stesso terzo settore, a partire dal ruolo sociale che svolgono. Rispetto all'innalzamento del plafond da 7.500 euro a 10.000, relativo ai compensi sportivi, si porrebbe il tema di attivare un concreto percorso sul lavoro sportivo, che tenga conto del tema delle tutele previdenziali sino ad oggi del tutto assenti. 

Nel corso dei lavori, insieme ai vari interventi che si sono succeduti, è stata presentata da Armando Stopponi, coordinatore delle strutture di attività, la situazione relativa alle Strutture di Attività in particolare per quanto attiene la regolamentazione delle stesse. Ivano maiorella, responsabile comunicazione e stampa nazionale Uisp, ha presentato il Regolamento nazionale di comunicazione e identità visiva Uisp, che è stato posto in votazione e approvato all’unanimità. Il Regolamento, approvato in conformità con le norme associative su proposta della Direzione nazionale, introduce principi finalizzati alla valorizzazione e difesa dell’identità Uisp, al corretto utilizzo del marchio all’interno dell’associazione e da parte di terzi; all’utilizzo della piattaforma www.uisp.it che è obbligatoria per tutti i Comitati regionali e territoriali Uisp e per le articolazioni associative. Inoltre, interviene per regolare la presenza Uisp in rete e sui social e richiama tutti i dirigenti alla massima responsabilità nella gestione dei canali istituzionali Uisp di comunicazione e alla massima consapevolezza nella gestione della propria presenza in rete e sui social, in coerenza con gli impegni del Codice etico Uisp.
Il CN Uisp ha ratificato il commissariamento del Comitato Uisp di Pinerolo, assegnando l’incarico di commissario al consigliere nazionale Walter Cavalieri d'oro. (I.M.)

 

 

 

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