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L'azzardo non è un gioco: l'Uisp a favore del divieto pubblicità

E' un primo risultato nella battaglia che l'Uisp porta avanti da anni al fianco della campagna "Mettiamoci in gioco". Parla Vincenzo Manco

 

(Fonte UISP Nazionale)

Nel decreto dignità appena approvato dal consiglio dei Ministri c’è l’articolo 8 che interviene nella giungla dei giochi e delle scommesse. L’Uisp esprime soddisfazione per il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo previsto nel provvedimento. “Bene il divieto di qualsiasi forma anche indiretta di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro – dice il presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco – bene anche dal 1° gennaio il divieto delle sponsorizzazioni. E’ una battaglia che l’Uisp porta avanti da anni, pensando alle migliaia di famiglie che con il miraggio della vincita facile, vivono seri problemi di dipendenza patologica. Il gioco deve avere la funzione di pratica sociale per costruire legami e scambio culturale, conoscenza, promozione del territorio e delle tradizioni, buone relazioni e cittadinanza attiva. Tutto il resto non è gioco”.

“È dall'inizio della campagna ‘Mettiamoci in gioco’ lanciata nel 2012, a cui la Uisp ha aderito come unico Ente di Promozione Sportiva tra i 15 riconosciuti dal Coni, che la nostra associazione cerca di sensibilizzare, con una serie di iniziative e di progetti realizzati in tanti territori d'Italia, sulle conseguenze sociali, sanitarie ed economiche dell’azzardo e per avanzare proposte di intervento normativo sul fenomeno. Siamo contenti che oggi anche il Csi si sia mosso per rivendicare ciò che da qualche anno la Uisp porta avanti, insieme ad altre organizzazioni sociali del Paese. Bene pertanto ciò che è previsto nel decreto dignità rispetto a questo tema poiché è una delle risposte che attendevamo”.

Anche Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, si è detto favorevole al provvedimento per lo stop totale agli spot sul gioco d'azzardo: "Prima del business c'è la tutela delle persone e dei giovani. Soprattutto a fronte di eventi come quelli sportivi che sono emotivamente molto coinvolgenti", ha detto in un'intervista a Vita. Per leggere l'articolo clicca qui

E’ di oggi anche il comunicato della campagna “Mettiamoci in gioco”, sottoscritto anche dall’Uisp: “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, esprime la propria grande soddisfazione per il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo previsto nel cosiddetto "Decreto Dignità". Si tratta di uno degli obiettivi fondamentali perseguiti dalla nostra Campagna, il primo dei quattro punti che avevamo chiesto di sottoscrivere ai candidati alle ultime elezioni politiche. E' un risultato importante, che vede finalmente riconosciuto il diritto alla salute dei cittadini, che sempre deve prevalere sulle ragioni del profitto.

A nostro avviso, sarebbe opportuno destinare le somme raccolte con le eventuali multe alla fiscalità generale e non al contrasto del gioco d'azzardo patologico, perché il diritto alla cura va garantito non con entrate speciali e contingenti, ma con l'ordinaria fiscalità dello stato, attraverso il servizio sanitario nazionale.

Raggiunto questo risultato, ci auguriamo che tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, vorranno adoperarsi per arrivare all'obiettivo fondamentale per cui è nata la nostra Campagna: approvare una legge quadro che regolamenti, in modo serio e articolato, tutto il settore, facendolo uscire da una situazione da far west che ha favorito la crescita di situazioni di dipendenza, notevoli problemi sanitari, sociali e familiari e rilevanti infiltrazioni criminali. La Campagna contatterà tutte le forze politiche presenti in Parlamento per chiedere impegni precisi in merito. 

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp”.

 

 

 

BIKE CARD Tutorial

Come saprete, in virtù delle convenzioni stipulate ad inizio 2018 sono considerati reciproci per tesseramento:

FCI, ACSI, CSI, CSAIN e UISP

Per i restanti enti di promozione sportiva è previsto il rilascio della Bike Card.Questa permette ai tesserati degli enti AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS e OPES di partecipare alle manifestazioni organizzate da FCI, ACSI, CSI, CSAIN, e UISP.
Va specificato che la Bike Card viene distribuita ai propri tesserati direttamente dagli Enti in Convenzione e non a titolo individuale.

Pertanto tutte le società che organizzano raduni cicloturistici su strada devono, in atto d’iscrizione alla propria manifestazione, procedere a richiedere ai ciclisti tesserati per gli enti:
AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS, OPES

Questa BIKE CARD (come nell’immagine fac simile sotto) per poter regolarizzare l’iscrizione

Per agevolare le procedure, è possibile verificare la presenza del ciclista nel database della Bike Card, accedendo alla procedura on line direttamente da questo link oppure tramite l’immagine sottostante

Lo ribadiamo, in virtù degli accordi di reciprocità
I TESSERATI FCI, ACSI, CSI, CSAIN e UISP–NON DOVRANNO PRESENTARE NESSUNA BIKE CARD

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