Settore di Attività Nazionale

Ciclismo

Quando l'uguaglianza è in gioco... e si parla di belle storie

Intervista a Claudia Cretti che torna in bici

 

Molti di voi la ricorderanno come atleta importante nel ciclismo femminile, quando il 6 luglio 2017, durante la 7a tappa del GiroRosa, (Isernia-Baronissi) rimase vittima di un gravissimo incidente in discesa a Benevento.
I medici del ospedale «Rummo» le salvano la vita con due operazioni d’urgenza alla testa.
Poi il coma, la lotta contro il buio ed alla fine la luce si riaccende.

Ed ora... il ritorno
Per noi in UISP Ciclismo è una bella storia da raccontare, una storia che racconta di tenacia, di voglia di ricominciare e di "sentirsi uguali"
Uguali a prima, uguali a tutti gli altri, come sapete per noi il 2019 è prorpio il tema dell'Uguaglianza in gioco.
Quindi Claudia si ricomincia ?
«Sì, attaccherò di nuovo il dorsale sulla schiena. Quali sensa­zioni proverò? Beh, cercherò distare al coperto e ad un chilometro e mezzo dal traguardo mi butterò nella volata».
Claudia si apre in un sorriso luminoso mentre dà l’annuncio più importante della sua “seconda vita":

«Torno in gruppo, mi sto preparando per le gare di para­ciclismo».

Da quando si è riaccesa la luce della sua vita non ha più smesso di riallacciare fili, di riprendere in mano la giovane vita che le stava sfuggendo.L’ultimo cerchio si è chiuso con il ritorno dal primo allenamento ufficiale con la nuova squadra:

Cretti (prima a sinistra) con le ragazze della sua squadra

«Qualche chilometro da Costa Volpino, dove abito, a Darfo Boario. Era tanto che non pedalavo insieme a delle compagne di squadra: saremo in ritiro tutti insieme fino a do­menica. La sensazione è stupenda».
Il nuovo team è marchigiano e si chiama «Born to win», cioè «nati per vincere»: un segnodel destino se si pensa che nei momenti più difficili mamma Laura aveva coniato per la fi­glia l’hashtag #questameladevivincere.

Insomma Claudia è una lotta­trice, abituata a tagliare per prima i traguardi della vita.

In quali gare la vedremo al via ?
«In ottobre ho ottenuto l’abilitazione per la categoria C5, quella per handicap meno gravi. Le gare iniziano ad aprile e potrò correre in Italia, in attesa della valutazione della commissione internazionale. Ora si tratta di tornare ad allenarsi seriamente per farsi  trovare pronti».

Il sogno con cui torna in sella?
«So­gno di fare bene per entrare in Nazionale, correre la coppa del Mondo e nel 2020 andare aTokyo, e c’è un appuntamento a cinque cerchi…».

C’è qualcuno che l’ha ispirata ?
«La forza e l’esempio di Alex Zanardi. In quest’ultimo an­no ho pensato spesso a  quello che mi ha trasmesso. Mi piace­rebbe incontrarlo di nuovo. Poi ho assistito in estate ai Tricolori paralimpici di Darfo Boario: l’ambiente mi è piaciuto da su­bito.
Il punto è che per me pe­dalare è vita, felicità. Quando esco guardo il panorama, salu­to con il sorriso tutte le persone che incontro. Non potrei mai farne a meno»

Allora non resta che augurare il meglio per il suo futuro.
Ringraziamo Gazzetta Dello Sport per la concessione alla riproduzione e Bazzoni Mattia, autore del pezzo originale uscito in gazzetta a pagina 35 lo scorso 06/02/2019 che potete leggere in versione integrale al link e che abbiamo adattato qui per voi.

Dalla Redazione UISP Ciclismo
(R.B.)

 

 

 

 

BIKE CARD Tutorial

Come saprete, in virtù delle convenzioni stipulate ad inizio 2019 sono considerati reciproci per tesseramento:

FCI, ACSI, CSAIN, CSI ed UISP

Per i restanti enti di promozione sportiva è previsto il rilascio della Bike Card, vale a dire AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI

Va specificato che la Bike Card viene distribuita ai propri tesserati direttamente dagli Enti in Convenzione e non a titolo individuale.

Pertanto tutte le società che organizzano raduni cicloturistici su strada devono, in atto d’iscrizione alla propria manifestazione, procedere a richiedere ai ciclisti tesserati per gli enti:
AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI

Questa BIKE CARD (come nell’immagine fac simile sotto) per poter regolarizzare l’iscrizione

Per agevolare le procedure, è possibile verificare la presenza del ciclista nel database della Bike Card, accedendo alla procedura on line direttamente da questo link oppure tramite l’immagine sottostante

Lo ribadiamo, in virtù degli accordi di reciprocità
I TESSERATI FCI, ACSI , CSAIN, CSI, UISP–NON DOVRANNO PRESENTARE NESSUNA BIKE CARD

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