Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Area Uisp n. 11 (luglio 2010)

La copertina di Area Uisp n. 11 (luglio 2010)Cliccare qui per scaricare il numero in pdf (2,09 MB)

Sommario

Editoriale
di Vittorio Martone

Scusate se è poco
di Vincenzo Manco

Le molte facce dei Mondiali Antirazzisti
di Layla Mousa

La progressiva sparizione del razzista
di Matteo Martignoni

La costituzione dei diritti
di Vittorio Martone e Francesca Colecchia

La città in movimento
di Giorgio Bitonti

In volo sulla costa
di Mario Reginna

Corpo... Palla... Acqua!
di Massimo Davi e Monica Risaliti

L'arcipelago della vela
di Mauro Tinti

Terra rossa, terra di conquista
di Nicola Alessandrini

Orizzonti su due ruote
di Mario Reginna

Prassi e politiche ludiche
di Ivan Lisanti

Un po' di chiarezza sulle associazioni sportive dilettantistiche
di Francesca Colecchia

Figlio, se tu lo hai sognato, io l'ho vissuto
di Francesco Frisari

Editoriale

di Vittorio Martone


Terra, diritti e libertà! Messa così suona un po' come il titolo di un film di Ken Loach o un verso degli Inti Illimani. Ma al di là di questo quadro un po' naïf, dietro questi tre concetti si struttura il percorso che la Uisp Emilia Romagna ha fatto proprio (o meglio cercato di fare proprio, siamo modesti) in questo 2010. Si è partiti da lontano, con la strutturazione del proprio corpo dirigente in commissioni tematiche che hanno saputo lavorare e produrre innovazioni. Alcune di queste innovazioni riguardano nello specifico l'impegno dell'associazione per il riconoscimento e l'estensione dei diritti di cittadinanza a tutti i migranti della nostra regione e non solo. Questo lavoro affonda le proprie radici nel riconoscimento della oggettiva difficoltà politica e sociale di questo particolare contesto storico in cui la sorte ci ha dato di ritrovarci. Il rispolvero dell'impegno democratico, se da un lato può apparire ingenuo di fronte a tale contesto, dall'altro invece segna un'assunzione di consapevolezza e responsabilità: se si è associazione, se si ha una storia di un certo tipo alle spalle, allora è proprio questo il momento di rilanciare l'azione ed azzardare.

La storia di questi rilanci l'abbiamo trattata in questo numero usando molteplici contributi. Dalle sentite, intime e solide riflessioni politiche di Vincenzo Manco, presidente regionale della Uisp Emilia Romagna, si va al racconto della manifestazione Uisp che più platealmente lavora per l'uguaglianza e contro le discriminazioni: i Mondiali Antirazzisti. Abbiamo preso a pretesto questa festa dello sport e dell'impegno civile per raccogliere due contributi in forma d'intervista: quello del visionario antropologo Candido Zanchi e quello concretissimo e puntuale di Silvia Bagni, dottore di ricerca in diritto costituzionale dell'Università di Bologna, che già in passato ha collaborato con la Uisp regionale e che ha fornito importanti chiarimenti attorno ai concetti di ius soli e ius sanguinis. Con Giorgio Bitonti abbiamo ripercorso un lavoro di ricerca e confronto delle esperienze di lavoro sulla città e per il movimento fatto dai nostri Comitati territoriali emiliano-romagnoli; con Mario Reginna abbiamo fatto il punto sulle proposte estive di attività motoria in riviera: due esempi della connessione della Uisp con il proprio territorio e dell'interesse che l'associazione nutre nei confronti della sua tutela e del suo sviluppo. A proposito di sviluppo, nella rubrica Ricerca, Innovazione e Formazione ci siamo soffermati a pensare a come garantire nuove forme di avvicinamento allo sport a coloro che rappresentano il futuro del territorio, ovvero le nuove generazioni. Poi abbiamo riflettuto con chi il territorio lo vive quotidianamente calcandolo con strumenti diversi: abbiamo discusso quindi con velisti, tennisti e ciclisti della Uisp per conoscere gli sviluppi della loro attività in regione. Nella rubrica dedicata al gioco abbiamo parlato nuovamente di radici, quelle delle tradizioni ludiche, e di integrazione tra culture per poi fermarci, con Arsea, a fare un po' di chiarezza sugli oneri fiscali e giuridici delle associazioni sportive. Infine, grazie all'intensa recensione di Francesco Frisari, abbiamo sognato un altro calcio e un altro mondo popolato dei personaggi partoriti dalla vivace mente dello scrittore argentino Osvaldo Soriano.

L'insieme di queste esperienze, la riflessione sui diritti molto spesso negati e sul lavoro fatto e da fare per evitare di vedere persistere questa distorta realtà, ci ha rimesso un po' in asse rispetto a molte preoccupazioni e delusioni. Ci siamo ricordati di cosa significa per un uomo, che ha i meravigliosi doni della mobilità e del pensiero, poter affondare bene le radici nella terra per meglio permettere ai suoi rami di proliferare e allungarsi verso il cielo e per il mondo. Ci siamo ricordati del fatto che i diritti calpestati, violati e negati hanno una caratteristica: sono connessi al modo stesso in cui noi stiamo al mondo, ovvero in piedi. Sono quindi sempre lì, sotto di noi, a portato di mano e di piede. Tutto il gioco si fonda sul trovare le strategie e le mosse per, passo dopo passo, riprenderseli tutti.

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