Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Area Uisp n. 7 (febbraio 2009)

La copertina di Area Uisp n. 7 (febbraio 2009)

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Sommario

Editoriale
di Vittorio Martone

I motori del cambiamento
di Vincenzo Manco

Volontariamente ottimisti
di Giorgio Bitonti

Per una società priva di leader
di Vittorio Martone

Belem: il forum in movimento
di Carlo Balestri

Un salto nelle scuole
di Vittorio Martone

Focus Leghe Congresso 2009

Sport e pace in Palestina
di Ivan Lisanti

Sguardi di donne
di Paola Lanzon

I conti di un quadriennio
di Alessandro Mastacchi

Altomare
di Marco Tommasi

Dalla cassetta degli attrezzi... i questionari dei dirigenti sportivi
di Monica Risaliti

Milleproroghe e anticrisi
di Francesca Colecchia

Editoriale

di Vittorio Martone


"Educàre = lat. EDUCARE comp. della particella E da, di, fuori e DUCÀRE per DÚCERE condurre, trarre.
Aiutare con opportuna disciplina a mettere in atto, a svolgere le buone inclinazioni dell'animo e le potenze della mente, e a combattere le inclinazioni non buone: lo che è condur fuori l'uomo dai difetti originali della rozza natura, instillando abiti di moralità e di buona creanza"


Questa è la definizione che ci viene fornita dal vocabolario etimologico Ottorino Pianigiani, pubblicato nel 1907. Senza badare alla seconda parte della spiegazione, visto che alla rozza natura preferiamo starci vicino e magari giocarci dentro e dimenticandoci anche della disciplina, amiamo riprendere l'idea di quello "svolgere le buone inclinazioni dell'animo e le potenze della mente". Il concetto di educazione racchiude molte particolarità e molti rischi, primo fra tutti quello di procedere a quello "svolgimento" in modo paternalistico. Il tipo di educazione che propone la Uisp, passando per la fisicità e la consapevolezza del corpo e per il contatto e l'integrazione con gli altri, è definibile in termini di "educazione al disordine". Un disordine visto nella sua accezione positiva, ovvero di pluralità e molteplicità. Ecco perché abbiamo deciso di dedicare questo numero di Area Uisp, anche in vista dei prossimi appuntamenti congressuali dei nostri territoriali, a questo concetto.

Nel coniugare tale verbo abbiamo cercato di raccogliere le testimonianze di tutte le forme di lavoro che la nostra associazione porta avanti in questo settore. A partire da qui si sviluppa quindi il contributo del nostro presidente regionale Vincenzo Manco, con un'accorata riflessione sul ruolo della Uisp all'interno dell'attuale e problematico contesto storico. Riflessione raccolta e sviluppata nell'intervista al nostro presidente nazionale Filippo Fossati: un punto sui progressi compiuti dall'associazione nell'ultimo mandato e sull'impegno, che passerà per un necessario e serrato confronto istituzionale, per salvaguardare e rinforzare il rapporto tra sport e scuola. Questo confronto abbiamo voluto renderlo tangibile già tra le fitte righe di questo numero, andando ad intervistare Alberto Ronchi, assessore della Regione Emilia Romagna alla cultura, sport e progetto giovani.

Intanto, mentre come redazione ci interrogavamo sul futuro della scuola in Italia, qualcuno di noi pensava al futuro del pianeta e del movimento altermondialista tra le piogge amazzoniche e gli sprazzi di sole improvvisi del World Social Forum di Belem. Abbiamo voluto riportare a casa i racconti e gli aneddoti che hanno caratterizzato la presenza della Uisp a questo importante appuntamento internazionale. E con i lazzi abbiamo riportato in Italia anche fondamentali impegni nel campo della cooperazione internazionale. Aspetti questi che caratterizzano anche il lavoro della Uisp in Palestina. Con un volo di migliaia di km siamo andati a dare uno sguardo alla storia dei progetti di Peace Games in Cisgiordania ed ai risultati dell'ultima edizione del progetto "Il diritto di giocare in pace". Nel corso di questo viaggio planetario, ci siamo ricordati di quanti bambini abbiamo fatto giocare in sei comuni dell'Emilia Romagna grazie al progetto "Diamoci (e Ridiamoci) una Mossa", per concentrarci poi sulle nostre attività attraverso la seconda parte del viaggio tra le Leghe regionali. Poi ci siamo messi a fare un po' i conti, scegliendo di presentare la prima parte del bilancio economico dell'ultimo quadriennio nel nostro Comitato regionale. Ed abbiamo iniziato a fare i conti anche sui risultati dell'indagine tra i dirigenti di società sportive promossa dall'Area Innovazione, Ricerca e Formazione. Siamo andati per mare, per imparare come si fa educazione sulla tolda di una barca a vela, e ci siamo messi a studiare decreti per capire meglio come comportarci in tempi di crisi.

Ci siamo poi fermati a guardare, con occhio diverso, alla realtà che ci circonda. Abbiamo ripensato alle recenti violenze sulle donne ed alla violenza nel suo senso più lato. Abbiamo fatto il tutto con uno sguardo un po' più dolce e col sorriso legato al ricordo di Maria Dusatti.

Abbiamo spaziato molto in questo numero che qui, orgogliosi del nostro disordine, andiamo a presentare.

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Briciole di Pollicino: la formazione Uisp

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Questionario soci Uisp

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