Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Il ciclismo conosciuto a 360 gradi

Mauro Lanconelli, nuovo presidente della lega emiliano-romagnola, presenta il quadro delle necessità operative per i prossimi quattro anni

Il Giro di Romagna - Foto di Roberto Berettadi Vittorio Martone


BOLOGNA - "Ho spazzato strade, presidiato gli incroci, tenuto le bandierine, fatto il giudice. Ho seguito le gare di ciclismo, come si suol dire, a 360 gradi". Si presenta così Mauro Lanconelli, modenese d'origine e romagnolo d'adozione, eletto presidente della lega ciclismo Uisp Emilia-Romagna nell'assemblea che si è svolta il 27 ottobre al circolo Bertolt Brecht di Russi, in provincia di Ravenna. Oltre all'esperienza sul campo, Lanconelli ha alle spalle una grande conoscenza dell'Unione Italiana Sport Per tutti, associazione cui si è avvicinato nel 1976. "Sono stato per 13 anni presidente della lega ciclismo modenese, per un biennio presidente in Emilia-Romagna, incarico che lasciai per motivi di lavoro, e negli ultimi 4 anni consigliere nazionale di lega". Adesso, da pensionato, può permettersi un ritorno alla presidenza della regionale. "In Emilia-Romagna siamo 29900 tesserati - dice - di cui i tre quarti fanno cicloturismo. Abbiamo una grossa espressione di questo movimento proprio in Romagna, con circuiti cui partecipano dalle 2000 ai 4000 persone. Queste manifestazioni non sono competitive, cosa che ci contraddistingue, e hanno costi bassi, di 7 euro d'iscrizione comprensivi dell'accesso ai punti ristoro. Il progetto, dopo il coinvolgimento di Bologna e Ferrara in queste manifestazioni, è di allargarci sempre più verso l'Emilia, da Modena a Reggio fino a Piacenza".

L'assemblea della lega ciclismo emiliano-romagnola si è distinta per un'ampia partecipazione, con 47 presenti su 53 delegati, e interventi dei rappresentanti di tutti i territori della regione. Al termine del dibattito si è proceduto, come da statuto, alla nomina dei delegati all'assemblea nazionale, all'elezione del nuovo consiglio regionale e alla nomina del nuovo presidente, che ha registrato alcune astensioni. Lanconelli succede a Luciano Vincenzi, anch'egli modenese, il cui mandato si è distinto per una grande attenzione all'attività ciclistica di minori e donne. "Il mio predecessore ha determinato lo sviluppo di un occhio di riguardo verso questi progetti. Molte leghe territoriali sono interessate a questo percorso che, per quanto riguarda i bambini, per noi ha una caratteristica precisa. Il nostro regolamento prevede ciclismo agonistico dai 9 anni in su; prima la Uisp promuove solo escursioni e gioco, senza classifiche e gare. Per cose più competitive, consigliamo ai genitori tranquillamente di rivolgersi alla federazione".

Tra gli altri temi al centro della discussione anche la preoccupazione per i costi della tessera, che per il ciclismo sono tradizionalmente più alti a causa dell'assicurazione più onerosa rispetto ad altre discipline. Inoltre, un'attenzione che si fa pressante rispetto al tema della comunicazione e dell'informazione. "Noi facciamo molte attività - sottolinea infatti Lanconelli - ma non siamo molto visibili. La necessità di dare risalto alle nostre innovazioni e proposte adesso è molto concreta". L'assemblea regionale del ciclismo si inserisce nel quadro del percorso congressuale della Uisp per il rinnovo delle cariche dirigenziali, processo che terminerà nell'aprile 2013 con l'elezione del consiglio e del presidente nazionale.

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