Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Il lato oscuro del gioco: facciamo chiarezza sull'azzardo

Venerdì 5 aprile alle 17,30 nel centro culturale Candiani di Mestre una conversazione con l'esperto di giochi Dario De Toffoli e Stefano Mondini, consulente editoriale di PokerSportivo

di Dario De Toffoli - direttore Studiogiochi.com


VENEZIA - L'argomento da affrontare nell'incontro del 5 aprile a Candiani di Mestre intitolato "Il lato oscuro del gioco: facciamo chiarezza sull'azzardo" sarà il gioco d'azzardo, che coinvolge tantissime persone (più di quante si possa immaginare!) e può anche degenerare in "gioco patologico", creando vera e propria dipendenza, con tutte le conseguenze che ne derivano. Una patologia che le persone fragili possono contrarre anche a causa della "scarsa igiene", cioè dell'ignoranza e della disinformazione sul gioco stesso. Oggi, in Italia, il gioco d'azzardo è diventato un vero problema sociale. E lo Stato, anziché proteggerci, gestisce in proprio numerosi giochi come il peggiore dei biscazzieri. Come se ciò non bastasse i media diffondono notizie false e tendenziose, messe in circolazione ad arte: è infatti in atto una campagna di demonizzazione e si spara sul mucchio, senza distinguere il buono dal cattivo, qualificando come azzardo anche i giochi che d'azzardo non sono. Il risultato è che le lobby del gioco d'azzardo, quello vero, festeggiano e installano ogni dove le diaboliche slot machine, e intanto l'attenzione generale viene distratta su falsi obiettivi. Questo incontro si propone di fare un po' di chiarezza.

Faremo una premessa storica per capire come veniva governata la pulsione per l'azzardo già nell'Italia dei Comuni, sette secoli fa. Cercheremo di capire quali giochi sono d'azzardo (e possono creare dipendenza) e quali altri si basano sulle abilità dei giocatori (e nei perdenti generano frustrazione prima che dipendenza). Valuteremo le dimensioni del fenomeno, cioè il denaro mosso dal gioco d'azzardo e la diffusione del gioco patologico. Racconteremo le inchieste che hanno portato alla luce i loschi affari (spesso criminali) dietro alcune concessionarie. E i casinò in Italia: chiuderli? gestirli meglio? aprirne di nuovi? Ipotizzeremo i possibili scenari relativi a queste risposte, analizzando anche "il caso" del Comune di Venezia alle prese con un casinò, per ora, di proprietà municipale. Insomma ancora l'informazione in primo piano, per fare in modo che le scelte di ognuno, anche sui giochi, siano fatte con più raziocinio e con più libertà, senza che l'ipocrisia del proibizionismo possa oscurarle. E' previsto il dibattito con il pubblico, l'ingresso è libero.

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