Comitato Regionale

Emilia-Romagna

In cima ai desideri, la bicicletta

L'edizione parmense di Bicincittà presentata dal presidente locale della lega ciclismo Uisp, Giovanni Dall'Ovo: "Chiediamo una riflessione sulle priorità dei nostri amministratori negli interventi sul territorio"

Un'escursione in bicicletta con la Uisp nel modenesedi Giovanni Dall'Ovo - presidente lega ciclismo Uisp Parma


PARMA - Un tripudio di colori, sorrisi ed ecologia: questa è Bicincittà, che puntualmente si svolgerà il 12 maggio a Parma. Partenza del percorso di 12 km dal Parco Ducale, attraverso le strade della città, in uno scenario che nell'edizione 2012 ha raccolto oltre 400 partecipanti tra famiglie con bimbi, coppie, ragazzi, cicloturisti, assessori, amici. Gli organizzatori sono il comitato Uisp di Parma, con il supporto di Comune e Provincia di Parma, ancora una volta insieme per unirsi alle attese immutate dei cittadini di vivere una giornata diversa, all'insegna della salute e della tutela ambientale. Il ritrovo è per le 9,15 con iscrizioni in loco, a 3 euro senza gadget e 5 con gadget. Gratis invece la partecipazione di ogni bambino al di sotto degli 11 anni e premi per le scuole più numerose. Inoltre, novità del 2013, ci sarà un'officina della bici, un punto riparazione bici e lezioni con accenni sulla tecnica della riparazione. Infine ristoro conclusivo, giochi per bimbi e lotteria.

Nel 2011 questo evento, inserito nel calendario di "Parma Città Europea dello sport 2011", si svolse come prima manifestazione collegata all'arrivo del Giro d'Italia in città. Allora partner di Bicincittà fu addirittura la Comunità Europea con Efsa che aveva messo a disposizione caschetti per i più piccini, in quanto la manifestazione, inserita nella festa europea, fungeva da iniziativa di riferimento per la giornata europea della bicicletta. Per il 2013 intendiamo rinnovare la proposta arricchendola, se possibile, con nuovi partner. Bicincittà vuole sensibilizzare l'uso della bici, rivalutando quello che da sempre non rappresenta solo un mezzo meccanico, ma una passione, uno strumento da sempre presente nella storia. E ancora oggi nell'era dei giochi elettronici, nei desideri di ogni bambino al primo posto c'è ancora lei, la bicicletta. Unico neo l'incapacità dell'uomo di risolvere le problematiche collegate alla sicurezza del suo uso. Mentre in Europa si moltiplicano le iniziative destinate a migliorare le condizioni del suo utilizzo, nel nostro Paese assistiamo a politiche che si interessano superficialmente della bicicletta, in modo sporadico, spesso con progetti elaborati con poca competenza.

Questo nonostante il perdurare del successo (negli ultimi rilevamenti statistici, le vendite di biciclette hanno superato quelle delle automobili) che riscuote nell'uso quotidiano come nello sport praticato. Permangono, anzi si aggravano nel nostro Paese le problematiche strutturali, mancano gli spazi, non ci sono condizioni di sicurezza sufficienti per liberarne tutte le potenzialità. Cominciamo, anzi continuiamo con Bicincittà ad invadere la città pedalando e scampanellando per farci vedere, farci sentire, farci contare! La bici non ha costi, non inquina e nei centri urbani viaggia ad una velocità media superiore a quelle delle automobili e degli stessi mezzi pubblici.

Una delle straordinarie caratteristiche è proprio quella di viaggiare a velocità d'uomo permettendo a noi e a chi visita il territorio, i nostri centri storici, per sport, svago o turismo di vedere e godere le bellezze del nostro territorio, delle nostre città. Ma occorrono delle vere piste ciclabili sia all'interno che all'esterno delle città. Ciclovie in grado di collegare Parma al Po e agli Appennini; percorsi sugli argini dei nostri torrenti, strade regolamentate a 30 km all'ora percorribili in tutte le stagioni e da tutte le persone. Una rete di vere piste ma opportunamente asfaltate, non di carraie, sentieri sterrati o ghiaiati; soluzione ottima per le amministrazioni che in questo modo non spendono nulla e che possono andare bene solo per chi fa ciclismo per sport, senza soddisfare le esigenze della maggioranza di soggetti come bambini, famiglie, anziani, persone con disabilità.

Con Bicincittà si chiede una riflessione sulle priorità dei nostri amministratori negli interventi sul territorio. Se veramente viene prima la persona bisogna trarre le conclusioni che le strade si debbano fare rivolgendo l'attenzione a chi vuole spostarsi camminando o pedalando in bicicletta. Occorre una nuova cultura, un diverso approccio per ridisegnare lo sviluppo delle nostre città e dei territori che ci ponga su un piano consono alle prospettive di modernizzazione del Paese. Nonostante tutte le difficoltà in ordine di sicurezza per la mancanza di spazi e per gli sviluppi tecnologici dei vari mezzi di locomozione, la bicicletta è arrivata al 2000 mantenendo intatte tutte le caratteristiche che la rendono oltremodo attuale. Ma oltretutto è ancora tanto amata.

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