Comitato Regionale

Emilia-Romagna

La rete della lega calcio Uisp

Andrea Casella, confermato presidente regionale dell'Emilia-Romagna: "Abbiamo creato una squadra per far crescere il rapporto con il territorio"

Foto di Matteo Angelinidi Mario Reginna


PARMA - "Una rete attiva su tutto il territorio, con referenti in ciascun comitato Uisp dell'Emilia-Romagna. È questa la formula alla base della nostra solidità strutturale". Questo l'elemento che Andrea Casella, confermato presidente della lega calcio nell'assemblea che si è tenuta il 27 ottobre nella polisportiva San Damaso di Modena, sottolinea per primo iniziando a parlare del lavoro svolto negli ultimi quattro anni. "Nella mia relazione introduttiva infatti ho tracciato la storia di questa lega dal 2003 ad oggi. Un percorso rinforzato proprio dal lavoro su di un modello di squadra basato sulla rappresentanza in ciascun territorio. Questo per far crescere il coinvolgimento nelle nostre attività di ciascun comitato e accrescere la comunicazione con le società sportive".

E risultati positivi di questo lavoro si sono visti proprio nel corso dei lavori assembleari che, come da statuto, oltre all'elezione del nuovo consiglio e del presidente hanno visto anche la nomina dei delegati per l'assemblea nazionale di lega. Cinquantasei sono stati i partecipanti alla riunione che ha visto anche la presenza di Vincenzo Manco, presidente Uisp Emilia-Romagna e Simone Pacciani, presidente nazionale della lega calcio Uisp. "E gli interventi sono stati, come mi aspettavo, medio alti, con tante proposte e anche qualche critica. Evidentemente - sottolinea Casella - ci sono delle alte aspettative rispetto a questa lega. E il nostro calcio deve essere pronto a ricevere tutti i segnali d'innovazione che ci sono stando attenti anche alle richieste delle persone sul territorio. Rispetto a temi come integrazione, multiculturalità e attività giovanile dobbiamo sempre andare a pescare sul territorio, con il livello regionale che deve fare da tramite per la diffusione delle informazioni e lavorare poi sulla formazione e nelle società sportive".

Costi inferiori, chilometraggio breve e basso impatto economico delle trasferte, arbitraggio di qualità e garanzia dell'interrelazione tra territori diversi sono le caratteristiche dell'attività della lega calcio Uisp Emilia-Romagna. La sua proposta sportiva ruota attorno a un campionato di calcio a 11 con 40 squadre, uno femminile che si disputa a Ferrara e Modena con 12 squadre, un campionato territoriale ad hoc per tutta la Romagna e alcune innovazioni significative nell'area dello sport per persone con disabilità e dell'educazione al fair play. Proposte che hanno portato la lega nel 2012 ad attestarsi sulla quota di 42557 tesserati, che ne fanno la seconda lega calcio Uisp d'Italia dopo quella Toscana che registra circa 48 mila tesserati.

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