Comitato Regionale

Emilia-Romagna

La villa e il "parco giochi"

Prosegue la serie di approfondimenti dello speciale sui folkgames in Emilia-Romagna in uscita, a novembre, sulla rivista Fuori Area. A Villa Sorra, a Castelfranco Emilia in provincia di Modena, una giornata di giochi tradizionali

Il parco di Villa Sorradi Fabrizio Pompei


CASTELFRANCO EMILIA (MO) - Giochi tradizionali nel giardino di una villa seicentesca. Questa l'idea alla base di "Giochi al parco di Villa Sorra", la manifestazione che si svolge ogni estate in provincia di Modena, a Castelfranco Emilia, appunto nei giardini della villa. Per un giorno all'anno il parco ospita una serie di folkgames, dal tiro alla fune alla corsa nei sacchi, dal gioco dei chiodi a quello delle noci, dal lancio del ferro di cavallo alla costruzione della torre. La festa, nata sei anni fa grazie al responsabile delle iniziative estive e culturali del Comune, Piero Bergonzini, è promossa dall'area gioco Uisp Emilia-Romagna, che con i suoi operatori presenta e organizza le varie attività. Si tratta di giochi popolari, antichi e "low cost": di derivazione medievale e contadina spesso prevedono l'uso di strumenti tipici del lavoro manuale, come un martello, un bastone o una fune. Non mancano però giochi più moderni e conosciuti come il twister, o il mini tennis da giocare all'aperto, sui prati che circondano la villa.

Nel territorio modenese Villa Sorra costituisce uno degli esempi più importanti di ville storiche. La dimora, che dal 1972 appartiene ai Comuni di Castelfranco Emilia, Modena, Nonantola e San Cesario sul Panaro, prende il nome dalla famiglia che l'edificò e l'abitò per più di 200 anni. Ciò che caratterizza più di ogni altra cosa Villa Sorra è l'enorme parco. Originariamente giardino settecentesco, all'italiana, fu trasformato nella prima metà dell'Ottocento seguendo gli stilemi del nuovo gusto romantico e ancora oggi rappresenta uno degli esempi più alti di giardino informale dell'Emilia-Romagna. Il parco, oltre a distese di prati all'inglese, ospita anche un particolare giardino botanico in evoluzione spontanea nato vicino a un vecchio pioppeto da piante cresciute liberamente.

Proprio grazie al suo parco, in estate, Villa Sorra, diventa quasi un "secondo mare" per tutti quelli che non vogliono o non possono trascorrere le vacanze nelle spiagge delle località costiere. "Eppure la villa - spiega Giuseppe Modena, uno dei promotori dell'associazione 'Per Villa Sorra' - con tutti gli spazi che ha a disposizione, potrebbe offrire molto di più. Il sito, infatti, comprende oltre agli stabili e al giardino anche un parco di diversi ettari che attualmente viene utilizzato come campo di cricket da alcuni ragazzi pakistani. Certamente il complesso non è sfruttato in tutto il suo potenziale: è sì molto frequentato come punto di ritrovo domenicale, ma iniziative come quella promossa dalla Uisp dovrebbero moltiplicarsi e svilupparsi in progetti più ampi".

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