Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Lo sport al servizio dei cittadini

Bologna il 16 dicembre ospiterà al cinema Nosadella la presentazione del primo manuale di sociologia sportiva italiano, scritto a quattro mani, da due docenti universitari che hanno unito la cultura e lo sport

di Carla Naddeo

 

BOLOGNA di nuovo prima: 1000 anni fa per la fondazione dell'università indipendente, il 16 dicembre per una tavola rotonda all'insegna dello sport e della cultura. Alle ore 14 nell'aula Berti del cinema multisala Nosadella, in via Ludovico Berti 5, Stefano Martelli e Nicola Porro presenteranno il "Manuale di sociologia dello sport e dell'attività fisica", un vero e proprio servizio al cittadino. Questo prodotto editoriale non ha precedenti nel nostro paese: gli autori sono i primi italiani a occuparsi dello sport come fenomeno sociale. "La Uisp Emilia-Romagna, tuttavia - dichiara Martelli -, può vantare la traduzione in realtà di ciò che si auspica nel manuale".

Il progetto nasce per aiutare i laureandi in scienze motorie e presenta, in maniera sistematica, i risultati delle ricerche italiane sulle teorie sociologiche sullo sport: un lavoro finora mai realizzato in Italia. Porro e Martelli, sociologi e professori ordinari, rispettivamente all'università di Cassino e all'Alma Mater, sostengono che "l'Italia ha bisogno di rilanciarsi sul piano mondiale non solo economicamente, ma anche culturalmente e socialmente: e lo sport può essere il volano". Una visione in linea con quella della Uisp Emilia-Romagna, un esempio di associazionismo sportivo dalla vocazione sociale, che non a caso viene analizzata nel quarto capitolo del testo. "Lì affrontiamo, inoltre, il tema della violenza negli stadi - aggiunge il sociologo - e le iniziative di integrazione che sono al centro della cronaca italiana, per proporre una lettura attuale e coinvolgente per un pubblico non esperto, oltre che impegnata e divulgativa". Gli autori sottolineano l'importanza dello studio dell'audience, dello sport come fenomeno commerciale, ritenendo determinante definire l'identikit del pubblico sportivo. L'attenzione è rivolta non solo ai praticanti, ma anche agli spettatori, in particolare alle donne, ai bambini e ai soggetti culturali più deboli o mal inseriti nel tessuto sociale.

Lo sport è una fedele espressione della società. Non del tutto sul piano politico. Martelli infatti parla di "anomalia tutta italiana" riferendosi al Coni come unico referente sportivo ufficiale, che da solo non è in grado di mettere in pratica le potenzialità della società e di dare spazio a tutte le naturali declinazioni dello sport. Anche trattando di questi argomenti, il manuale mostra quindi il proprio obiettivo: stimolare nuove riflessioni sui fenomeni che accompagnano la pratica sportiva per poterla meglio comprendere e metter in relazione con il contesto culturale. Una prospettiva che permette di misurare la salute della società anche con il valore etico e sociale che lo sport è in grado di manifestare.

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