Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Mirandola riparte sui pattini

Dal 29 giugno al 9 luglio il comune del modenese ospita il trofeo nazionale Formula Uisp e numerose altre iniziativa. La voglia di rinascita del territorio riassunta in una lettera del sindaco ai cittadini

Un tendone adibito a dormitorio dopo il terremoto nel ferrarese - Foto di Matteo Angelinidi Vittorio Martone


MIRANDOLA (MO) - "Egr. Dirigenti/Atleti/Famiglie, abbiamo il piacere di invitarvi ai Campionati nazionali Uisp, che si svolgeranno a Mirandola dal 29 giugno al 9 luglio 2013. Non c'è bisogno di sottolineare il valore di questa scelta, dopo un anno terribile come quello che abbiamo vissuto, né l'importanza per noi mirandolesi di ospitare questo evento". Si apre con queste parole una lettera - sottoscritta dal sindaco di Mirandola Maino Benatti, dal responsabile del settore pattinaggio della polisportiva Pico Antonio Franciosi e dal presidente della Uisp Modena Andrea Covi - con cui la cittadinanza viene invitata a partecipare al trofeo nazionale Formula della lega pattinaggio Uisp.

Si tratta di un evento che avrebbe dovuto svolgersi in questo comune del modenese già nel 2012 e che fu necessariamente spostato a Bologna dopo il terremoto. Il consiglio nazionale della lega pattinaggio Uisp, riunitosi poco tempo dopo il sisma per deliberare questo trasferimento, si pronunciò però immediatamente per fare di tutto al fine di ritornare a Mirandola, con l'idea precisa di utilizzare un grande evento sportivo per dare un segnale di rinascita del territorio. E un anno dopo eccoli qui, a prenotare gli spazi del Palasport - che non aveva subito danni ed era stato utilizzato come ricovero per i terremotati - per ospitare 800 atleti da tutta Italia che si cimenteranno in esibizioni di pattinaggio artistico a rotelle in una manifestazione che ha la caratteristica di accogliere tutti, anche quelli che hanno un livello tecnico non proprio eccelso.

Un evento importante - visti i numeri dei partecipanti e l'elevata quota di familiari al seguito che è possibile ipotizzare - anche per l'economia del territorio. "Da parte nostra - si legge ancora nella lettera del sindaco mirandolese e dei dirigenti Uisp - ci metteremo il massimo impegno, ognuno per le proprie competenze, per farvi trascorrere una piacevole permanenza nella nostra città [dove] pur tra enormi difficoltà siamo ripartiti. Le nostre priorità sono state scuole, lavoro e abitazioni. Il Comune ha effettuato oltre 300 opere provvisionali per garantire la massima sicurezza degli edifici pubblici. Molte aziende sono riuscite a rinascere. I negozi sono in parte rientrati nelle loro sedi originarie ed il centro storico si sta rianimando. I cittadini hanno potuto iniziare l'opera di ricostruzione delle abitazioni, che durerà ancora diversi anni e che speriamo possa portare Mirandola ad essere più bella di prima".

Parole con cui si rivendica un lavoro concreto fatto sul territorio e che ha visto particolare attenzione dedicata ai ragazzi. "Abbiamo garantito la regolare conclusione dell'anno scolastico 2011-2012 e la ripresa, in nuove sedi, più sicure e confortevoli, dell'anno scolastico 2012-2013, che sta volgendo al termine. Anche lo sport è ripartito immediatamente, perché pensavamo e continuiamo a pensare che questo sia un fondamentale veicolo per superare le difficoltà e per fornire ai giovani la giusta spinta per guardare con fiducia al futuro".

La Uisp ha deciso di dare il proprio contributo per animare ancora di più un territorio in cui il desiderio di ripartire è rimarcato da una forte spirito propositivo. Il Trofeo nazionale Formula Uisp infatti sarà accompagnato negli 11 giorni della sua durata da numerose iniziative parallele che l'amministrazione si riserva di rivelare a poco a poco. Quella già resa nota è il concerto in programma il 4 luglio in piazza Costituente durante il quale il maestro Riccardo Muti dirigerà l'orchestra giovanile "Luigi Cherubini" nell'ambito del Ravenna Festival. "Il nostro obiettivo - le parole con cui si conclude la lettera - è cogliere l'opportunità di questa manifestazione Uisp per tenere accesi i riflettori sulla nostra comunità e per dare una speranza a tanti giovani che guardano allo sport come un veicolo di socialità e di crescita personale e collettiva".

Scarica la lettera in versione integrale

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