Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Tutto pronto per la stretta di mano

Dall'inizio delle partite ai dibattiti in piazza Antirazzista: alle 15 la stretta di mano collettiva sui campi e, alle 18, Damiano Tommasi discuterà del libro "Che razza di calcio" con l'autore Lamberto Gherpelli

dell'Ufficio stampa Mondiali Antirazzisti

CASTELFRANCO EMILIA (MO) – Nella giornata di oggi, giovedì 5 luglio, i Mondiali Antirazzisti entrano nel vivo. Aspettando l'inizio delle attività del rugby, della pallavolo e del basket, si comincia con il torneo di calcio a cui partecipano 125 squadre. L'appuntamento è alle 15 al campo 1 per la stretta di mano e il saluto tra tutti i partecipanti. Poi si comincerà a giocare fino alle 19: ogni squadra giocherà solo una partita, aspettando la giornata di domani per confrontarsi con le altre squadre del girone.

Dalle 14,30, invece, la piazza Antirazzista si animerà di dibattiti, presentazioni e talk. I volontari internazionali del progetto Younet discuteranno, fino alle 16, di volontariato interculturale contro il razzismo. Dalle 16,30 alle 18 ci sarà la restituzione partecipata del progetto Agente0011; alle 18 Lamberto Gherpelli presenterà "Che razza di calcio", un libro che affronta il razzismo nel calcio italiano e offre spunti per combatterlo. Alle 19, Raffaella Chiodo Karpinsky di Active Voice Uisp e Andrea Burzacchini di aMo Modena parleranno di mobilità urbana come fattore di miglioramento della salute pubblica.

Da stasera, largo spazio anche alla musica. A partire dalle 21 i Los Fastidios, gruppo nato nel 1991 e che rappresenta oramai una colonna portante dei Mondiali Antirazzisti, scalderanno il pubblico con il loro dj-set. A seguire, dalle 22, i Rumba de Bodas, gruppo bolognese formatosi a partire dal 2010, faranno scatenare i partecipanti a ritmo di latin, swing e ska. Per chiudere questa seconda giornata di festa, a partire da mezzanotte, il dj-set Libera Officina Sound System accompagnerà gli ultimi brindisi, rigorosamente con i suoni in levare del reggae.

"Nel nostro paese – ha dichiarato ieri pomeriggio Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid –  in questo momento storico, notiamo una tensione ad escludere, più che ad includere. La logica dell'esclusione tende a prevalere e bisogna avere il coraggio di dire che c'è da recuperare un senso della politica". L'intervento di De Ponte ha chiuso la prima delle due giornate di workshop del progetto Agente0011, costruito attorno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Onu, che vede coinvolti qui ai Mondiali Antirazzisti più di cento ragazzi da diverse città italiane.

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