Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Psicologi per i popoli: dal 2008 a sostegno delle popolazioni disagiate

Raffaela Paladini dichiara: "La comunità manifesta un bisogno urgente di essere tranquillizzata. Passata l'emergenza ora si palesano bisogni sociali e psicologici"

di Stefano Miglio - Redazione Uisp Emilia-Romagna


BOLOGNA - Il terremoto che ha sconvolto l'Emilia-Romagna ha mobilitato la rete di solidarietà su tutto il territorio regionale. La federazione Psicologi per i popoli è in prima linea in questo momento delicato per la popolazione emiliana. Questa organizzazione, dal 2008, rappresenta le associazioni di volontariato degli psicologi di 13 regioni italiane che sono attivi nelle aree d'emergenza, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti umani. Secondo Raffaela Paladini, psicologa e psicoterapeuta che rappresenta la federazione in Emilia-Romagna, "la comunità manifesta un bisogno urgente di essere tranquillizzata e di tornare a un normalità che sembra lontana, visto il continuo ripetersi delle scosse e le rinnovate paure e angosce per l'incolumità propria e dei propri cari. Passata l'emergenza ora si palesano bisogni sociali e psicologici. Ci sono tanti casi di insonnia, disturbi dell'alimentazione, molti bambini hanno minzioni notturne a letto, anche se abbastanza grandi. Molti adulti invece hanno perso l'orientamento. Il nostro lavoro al momento è soprattutto di coordinamento con le istituzioni locali e di scambio con colleghi dell'Asl, in quanto la Protezione civile regionale ha attivato solo alcune associazioni di volontariato come ingegneri e geometri, demandando l'intervento psicologico alle strutture locali, autonome da un punto di vista organizzativo, logistico e finanziario".

Gli aiuti concreti che fanno parte di questo lavoro di coordinamento ci vengono sintetizzati in questo modo dalla dottoressa Paladini: "Le tre province della regione Emilia-Romagna interessate dal sisma, ovvero Bologna, Modena e Ferrara, stanno coinvolgendo strutture e organizzazioni locali con modalità diverse. A Bologna collaboriamo con Auser, associazione di volontariato e di promozione sociale, che ha richiesto un nostro intervento per progettare una verifica dei bisogni psico-sociali a San Pietro in Casale. Nella provincia di Modena stiamo collaborando con i colleghi dei servizi istruzione di Medolla, Mirandola e Finale Emilia che hanno richiesto aiuto per verificare la possibilità di un intervento congiunto nelle scuole che accolgono gli sfollati. A Ferrara abbiamo incontrato il sindaco Tiziano Tagliani che c'informava della dislocazione di alcune comunità dei paesi limitrofi sul territorio ferrarese per cui pensiamo di avviare altre attività di supporto".

Si prospetta un lavoro molto particolare per i membri di Psicologi per i popoli. Il loro intervento si caratterizza infatti per l'essere differente per tempi, visto che lo psicologo dell'emergenza opera sin da subito, per ruoli, visto che questi volontari vanno a cercare sul campo le situazioni psicologicamente critiche, oltre che per competenze e comunità.

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