Comitato Regionale

Emilia-Romagna

Verso una nuova legge regionale sullo sport

La Regione Emilia-Romagna vara il ciclo di incontri sul territorio, per un progetto di riforma legislativa condiviso con società e associazioni sportive ed enti locali

di Vittorio Martone

 

BOLOGNA - Cambia la società, cambia la legge sullo sport. Almeno in Emilia-Romagna. Partiranno infatti il 4 giugno gli incontri della Regione con le società sportive e gli enti locali del territorio previsti nel piano di rinnovo della legge regionale n. 13 del 25 febbraio 2000, che regolamenta e finanzia l'attività sportiva e motoria sul territorio emiliano-romagnolo.

A darne comunicazione è Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. "A pochi mesi dall'avvio della legislatura - si legge nella lettera firmata da Rossi indirizzata ai presidenti degli enti di promozione sportiva in regione -, io e il Presidente Bonaccini vogliamo lavorare assiduamente su quella che consideriamo come una importante priorità: lo Sport. È una tematica multisettoriale, che abbraccia tanti aspetti: sanitari, turistici, sociali e scolastici. Può essere uno strumento di aggregazione e di partecipazione per le nostre comunità, ma anche un settore di investimento e sviluppo".

La campagna di ascolto degli attori dello sport sul territorio si articolerà in due momenti: in primis gli incontri con sindaci, assessori allo sport e presidenti di Provincia; a seguire il confronto con società e associazioni sportive. Primo appuntamento il 4 giugno alle 18,30 a Parma, nella sala Borri di palazzo Giordani, sede della Provincia. A seguire gli altri incontri a Reggio Emilia l'11 giugno alle 20,30 nella sala del consiglio della Provincia in corso Garibaldi 59); a Rimini il 18 giugno alle 18 nella sala del Buonarrivo della Provincia in corso d'Augusto 231; a Ravenna il 24 giugno alle 20,30 nella sala giunta del Comune in piazza del Popolo 1; a Forlì il 25 giugno alle 20,30 nella sala del consiglio della Provincia in piazza Morgagni 9.

"Il percorso, già avviato con un tavolo degli assessori allo sport dei Comuni capoluogo, ci auguriamo possa vedere - dichiara Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna - il coinvolgimento anche degli enti di promozione sportiva, almeno sul livello regionale. Come Uisp regionale ci siamo già attivati per fornire spunti di riflessioni e nostre proposte utili all'amministrazione perché la legge sia davvero funzionale alle nuove politiche dell'associazionismo sportivo e ai temi di politica sportiva che oggi ci stanno maggiormente a cuore: tutela della salute, ambiente, integrazione, sviluppo delle attività che rivolgano particolare attenzione ad adolescenti e giovani". E, partendo dal programma di Bonaccini, che prestava particolare attenzione al tema del lavoro, le esigenze della Uisp si spostano anche su questo campo. "Chiediamo infatti - chiude Rozzi - una legge che possa essere utile anche alle associazioni che oggi si impegnano, al fianco delle amministrazioni locali, nella gestione degli impianti sportivi".

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