Comitato Territoriale

Genova

Una corsa per la città, è la StraGenova del cuore

Appuntamento a domenica 14 ottobre. Uisp al fianco de Il Secolo XIX

 

Un giorno, che ci auguriamo non troppo lontano, un nuovo ponte costruito sulle macerie del Morandi diventerà il simbolo della Genova che rinasce. Ma per ora, a illuminare la Genova che resiste, non c’è miglior simbolo della vecchia, cara Lanterna

Proprio sotto la Lanterna, a San Benigno, partirà domenica 14 ottobre l’edizione speciale della StraGenova che Il Secolo XIX ha voluto organizzare, insieme a Uisp e con la collaborazione di Autorità PortualeRegione e Comune, per ricordare le vittime del 14 agosto e mandare un messaggio forte per ripartire tutti insieme. 

L’intento è raccogliere fondi destinati a un progetto per il quartiere colpito, che sarà individuato insieme alle istituzioni durante la fase di ricostruzione. 

La StraGenova nel Cuore sarà una corsa non competitiva, aperta a tutti: atleti di alto livello, corridori della domenica, semplici camminatori, famiglie, bambini, cani. Sei chilometri, metro più, metro meno (ma chi è stanco potrà, a un certo punto, fare dietrofront e limitarsi a quattro), da percorrere insieme a compagni di squadra, amici, parenti, con il pensiero rivolto al cammino per tornare alla normalità: sarà lungo e quello che offriamo il 14 ottobre, a due mesi esatti dal disastro, è solo un inizio, un primo tratto altamente simbolico, sia per le emozioni che trasmetterà sia per i luoghi che toccherà.

Si parte, dunque, dal prevarco di San Benigno, accanto alla Sala Chiamata del Porto, dove verrà allestito un palco e dove i primi quattromila iscritti potranno ritirare la maglietta Joma della StraGenova nel cuore: bianca, con l’immagine ormai diffusa in tutto il mondo del ponte spezzato, con il cuore rosso fra i due tronconi. Un cuore formato da tanti piccoli cuori, come quelli dei corridori che accelereranno i battiti entrando nel porto, lungo strade solitamente vietate ai privati che offrono un panorama insolito, molto interessante e, come si diceva, simbolico: la strada riservata ai corridori è infatti quella che è stata aperta ai Tir per dare respiro al traffico cittadino. 

Idealmente protetti dall’ombra della Lanterna i runner partiranno alle 10 procedendo verso Ponente e ammirando le gru, i terminal, le montagne di container colorati che già avevano fatto da sfondo, in passato, alla Genoa Port Run, che terminava proprio alla Lanterna. Si sfila sulla sopraelevata portuale, sulla destra Lungomare Canepa, sulla sinistra il mare che lambisce il Terminal Spinelli, il GMT e il Terminal San Giorgio. 

Arrivati al Polcevera si supera il Ponte del Papa, sotto il quale stazionano spesso gli aironi cinerini, quindi si arriva alla rotonda sotto la strada Guido Rossa, dove si potrà bere al posto di ristoro e fare dietrofront, per ripercorrere i tre chilometri in senso contrario, col sole in faccia e la sagoma della Lanterna come punto di riferimento. Non ci saranno cronometri né medaglie, sarà un momento per ritrovarsi e compattarsi, avvicinandosi al luogo che dal 14 agosto scorso è una ferita aperta nel cuore della città. 

Sul sito della manifestazione (www.stragenova.it), da domani, tutte le notizie utili per iscriversi, on line o nei punti indicati. L’offerta è libera, ogni euro andrà ad aggiungersi ai contributi degli sponsor che sostengono l’iniziativa benefica, Gruppo MscSiramCarispezia-Crédit Agricole.
(Fonte: www.ilsecoloxix.it)

www.calciouispgenova.it

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