Comitato Territoriale

Milano

L'appello dell'Uisp a Governo, Coni e politica per una riforma di sistema

Vincenzo Manco, presidente Uisp: "Il Paese ha bisogno di un nuovo umanesimo sportivo: al centro le persone e non gli interessi di parte"

Non solo il disastro della Nazionale di calcio, ci sono i rigurgiti di violenza razzista e fascista in curva, che assomigliano molto a quelli della terra di nessuno di Ostia. Lo sport e il calcio sono alla ricerca di un centro di gravità, se non proprio permanente almeno stabile, credibile. E' quanto hanno chiesto alla politica gli Enti di promozione sportiva, nel comunicato unitario della scorsa settimana.

E ora? L'Uisp rilancia e chiama i responsabili delle politiche pubbliche e sportive ad una riflessione:  porre le basi per un nuovo umanesimo sportivo. Come? Parla il presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco: "Dopo i fatti che hanno riguardato i tifosi della Lazio, il saluto fascista di un calciatore a Marzabotto, i fatti recenti di Ostia, il crollo del sistema con la sconfitta della Nazionale di calcio, che cosa aspettano il Paese, il governo, il Coni, la politica a prendere in mano lo sport per portarlo in una nuova dimensione riformata? E porre finalmente le basi per una cultura che metta al centro un nuovo umanesimo sportivo? Che metta al centro della propria attenzione le persone, le ragazze e i ragazzi, gli uomini e le donne che vivono la pratica sportiva come percorso per il proprio benessere e per migliorare la qualità della vita?".

"Questo è il valore di fondo dello sport - ribadisce Manco -  i decisori pubblici e la politica non si facciano sedurre dagli interessi di parte e dai blocchi di potere. Lo sport e il calcio hanno responsabilità e poteri di tipo educativo e sociale, a quelli occorre guardare perchè dalla crisi si possa rifondare il modello e creare una nuova cultura sportiva.  Lo sport è lo specchio di una società che è profondamente in crisi di valori e ha bisogno di un nuovo civismo etico e proattivo e di scelte politiche chiare, capaci di riposizionare rappresentanza, ideali e risorse. In questo modo ripartire con slancio non sarà impossibile, visto il dinamismo e le energie sociali del movimento sportivo di base e dilettantistico". (I.M.)

DOVE SIAMO