Comitato Territoriale

Milano

Sport e salute: rigenerazione urbana per un nuovo progetto di società

Il 1 e 2 ottobre si è svolto il convegno su salute e spazi urbani, per una rigenerazione con al centro la persona. Parlano D. Rossi, S. Capolongo e C. Celata

Rigenerazione, sostenibilità e umanizzazione sono stati il fulcro del confronto su spazi urbani e salute di chi li abita che si è tenuto lunedì 1 e martedì 2 ottobre a Milano. L’Uisp era presente al convegno grazie alla partnership realizzata con la Sips-Società Italiana per la Promozione della Salute e i Neoprofessionisti per la promozione della salute-SIPS Lombardia.

Daniela Rossi a nome dell'Uisp, ha preso parte alla II Sessione della tavola rotonda: "Rigenerare la Promozione della Salute – persone, organizzazioni, istituzioni, reti", moderata da Corrado Celata, a cui è intervenuto anche Stefano Capolongo, docente Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

“L’Uisp ha portato la sua esperienza di questi ultimi anni come soggetto associativo promotore di diritti di cittadinanza ed equità – racconta Daniela Rossi - Indubbiamente la nostra storia consolidata di buone pratiche diffuse, competenze e capitale umano qualificato, reti di rapporti, costituisce un punto di forza riconosciuto; partendo da questo assunto l’associazione ha avviato un processo di formazione, allargamento di competenze trasversali e mutamento di paradigmi per diventare un interlocutore qualificato del sistema sanitario e delle istituzioni. Quindi si può parlare di una fase di rigenerazione finalizzata a un cambiamento, in cui l’attività fisica non solo ha assunto un ruolo centrale nelle strategie degli stili di vita, ma si è affermata come catalizzatore  di coesione sociale. La persona è sempre più al centro delle politiche dell’Uisp, anche in termini di partecipazione consapevole e responsabile dei propri comportamenti salutari, soprattutto se i temi della rigenerazione urbana per la salute si affermeranno non solo come strategie, ma come azioni coerenti per il benessere di tutti i cittadini, che privilegino spazi accessibili e inclusivi e proposte costruite sulle loro esigenze e motivazioni”.

Le città sono sempre più promotrici di salute – spiega Stefano Capolongo – grazie a nuove infrastrutture e azioni di progetto innovative. La stragrande maggioranza di malattie che caratterizzano la nostra società derivano dall'urbanizzazione, ma allo stesso tempo chi vive in città ha oggi una speranza di vita superiore a chi vive fuori. Questo è dovuto ad una maggiore accessibilità ai servizi, un livello di istruzione più alto e dinamismo economico: i rischi per la salute esistono ci sono ma i vantaggi sono di più. In particolare sono sempre di più le azioni intraprese nei grandi centri urbani affinchè l’architettura delle città sia promotrice di salute, contribuendo a promuovere stili di vita corretti, mobilità lenta, tutela dell’ambiente, qualità dell’aria. In questo quadro si inserisce il lavoro di una realtà come l’Uisp che promuove l’attività fisica e motoria, anche fuori dai luoghi tradizionali, e si impegna per cambiare gli stili di vita e le abitudini troppo sedentarie dei cittadini”.

“Si tratta di agire in termini di sistema – prosegue Rossi - promuovere alleanze di scopo tra diversi soggettiche condividono obiettivi, rendere l’intersettorialità il collante qualitativo per raggiungere risultati più efficaci nel contrasto alla sedentarietà e alle disuguaglianze. In questo quadro l’Uisp può svolgere anche un ruolo di facilitatore per favorire relazioni positive, sintonia d’intenti e convergenze programmatiche tra i diversi soggetti che concorrono alla costruzione sociale della salute e di buone pratiche trasversali e intergenerazionali, replicabili e misurabili nel loro impatto”.

Da dove nasce la sinergia tra Uisp e Sips? "L'Uisp è da sempre considerata un'interlocutore attendibile sui temi della promozione della salute e di stili di vita sani - risponde Corrado Celata, presidente delegazione  SIPS Lombardia - L’approccio alla promozione della salute deve essere intersettoriale, guardare ai contesti di vita e ai modi in cui le persone vivono, lavorano, amano... Quindi l'idea di collaborare è nata naturalmente e in occasione del Meeting nazionale ci interessava mettere a confronto prospettive diverse rispetto al tema della rigenerazione urbana e conoscere il punto di vista di un movimento culturale e aggregativo come l’Uisp. I cittadini che si associano all'Uisp condividono degli obiettivi, riappropriazione della città e di spazi di vita, costruzione di significati utili per la salute di tutti, e questo assume anche un rilievo politico. Per il futuro l'intenzione è quella di proseguire questa collaborazione". (Elena Fiorani)

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