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Modena

Fatturazione elettronica: Uisp chiede un intervento del Governo

Facendo seguito alle posizioni già espresse nel corso dei giorni scorsi, attraverso Pagine Uisp e le circolari pubblicate sulla piattaforma web dedicata alle associazioni e società sportive affiliate, a commento degli emendamenti presentati in sede parlamentare, riguardo le grandi problematiche applicative ed interpretative sull’adempimento della fatturazione elettronica in capo ai soggetti in regime forfettario di cui alla legge 398/1991, questa mattina, con una nota inviata dal presidente nazionale Vincenzo Manco ai sottosegretari di Stato Giorgetti e Valente, l’Uisp ha chiesto di intervenire con nettezza sui commi 1 e 2 dell’art.10 del D.L. 119/2018 introdotti in sede di conversione.

 

Ecco la nota integrale inviata al Governo:

"Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport
On. Giancarlo Giorgetti

Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai rapporti con il Parlamento
On. Simone Valente

Ill.mi Signori Sottosegretari,

in riferimento al Decreto Legge n. 119/2018 convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2018, e, nello specifico ai commi 1 e 2 dell’art. 10 “Disposizioni di semplificazione per l'avvio della fatturazione elettronica”, certi che l’intento del Legislatore fosse appunto quello di semplificare l’adempimento della fatturazione elettronica per le associazioni in regime L. 398/91, non possiamo però che constatare, con molta preoccupazione, la sussistenza di rilevanti problematicità, sia applicative che interpretative.

Emerge infatti una serie di problemi di natura operativa riguardo all’obbligo della fatturazione elettronica emessa dal cessionario o committente soggetto passivo d’imposta che ne renderebbero la semplificazione inapplicabile.

Al riguardo si elencano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcune problematiche che ne derivano:

-       come possono i soggetti con proventi commerciali assicurarsi che i loro committenti emettano la fattura? E come dovranno comportarsi se i committenti non dovessero procedere in tal senso?

-       tale fattura è da intendersi emessa come ‘autofattura’ - perdendo di conseguenza il diritto al recupero del 50% dell’iva - o è da intendersi ‘emessa in nome e per conto’, con le eventuali problematiche legate all’archiviazione elettronica?

-       se il committente non possedesse partita iva o fosse in regime forfettario o a sua volta un soggetto in regime L.398/91, come ci si dovrebbe comportare?

Alla luce di tali considerazioni si chiede alle competenti autorità di intervenire sul testo dell’art.10 modificandone il comma 1, obbligando direttamente all’emissione della fatturazione elettronica i soggetti che superano i 65.000 euro di proventi commerciali e abrogando il comma 2, esonerando di conseguenza dall’emissione della fatturazione elettronica i soggetti aventi ricavi commerciali inferiori a 65.000 euro.

Siamo inoltre a segnalare che spostare l’onere della fatturazione elettronica in capo al committente, costringerebbe i committenti ad onerosi adempimenti, rischiando, oggettivamente, di far rinunciare questi ultimi alla stessa committenza, penalizzando così ulteriormente l’associazionismo sportivo di base nell’intercettare risorse necessarie alle attività quotidiane e, in molti casi, indispensabili alla loro sopravvivenza.

Certi dell’attenzione che riserverete alla nostra istanza, volta a superare una norma che andrebbe ad impattare pesantemente sull’ordinaria operatività e sul già oltremodo complesso quadro normativo del terzo settore, in particolare sul mondo sportivo di base, creando ulteriori incertezze, ringraziando, si porgono distinti saluti".

 

Per approfondire tutti gli aspetti normativi inerenti la corretta gestione delle associazioni e società sportive, ricordiamo, è possibile consultare la piattaforma web associazionisportive.uisp.it (a cui possono accedere gratuitamente i dirigenti dei sodalizi affiliati e dei comitati Uisp), che sarà tempestivamente aggiornata, in presenza di novità, anche durante il periodo delle prossime festività natalizie.

CHIUSURA PONTE SAN GEMINIANO

Si informano tutti i soci che gli uffici Uisp rimarranno chiusi per il ponte di San Geminiano, quindi sia giovedì 31 gennaio che venerdì 1 febbraio. Riaprirannolunedì 4 febbraio.

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