Nazionale

L’Uisp nelle carceri: lo sport per collegare interno ed esterno

Continua l’impegno e l’attività dell’ Uisp in vari penitenziari per uno sport che sia diritto di tutti. Vivicittà a Genova e Firenze, Bicincittà a Cagliari

 

L’impegno dell’Uisp per l’inclusione delle persone detenute è ormai stabilizzato in decine di città d’Italia. Attività continuative sono organizzate in numerose carceri italiane: corsi di varie attività sportive, dal calcio agli scacchi, allenamenti di gruppo e manifestazione nazionali come Vivicittà, che quest’anno si corre in 23 istituti penitenziari, ed anche Bicincittà. Per queste iniziative l’obiettivo è sempre l’apertura delle carceri all’attività sportiva, che diventa così un diritto per tutte le persone, senza distinzioni. Gozzini, Quartucciu, Marassi e molte altre strutture detentive sono unite sotto il segno dello sport inclusivo promosso dall’Uisp. Grazie all’attività sportiva, infatti, anche i detenuti con le loro diverse situazioni possono sentirsi liberi, esprimere le loro emozioni e tornare a credere in un futuro migliore. Componente fondamentale di questi eventi è anche la presenza di persone “esterne” alla realtà del penitenziario. Queste si uniscono ai detenuti per praticare uno sport che abbatta le mura innalzate dalla vita e crei ponti tra diversi contesti sociali.

Un segnale di solidarietà nei confronti di chi vive recluso è arrivato dal comitato Uisp di Firenze che sabato 11 maggio ha organizzato la terza edizione di Vivicittà all'interno della Casa circondariale Mario Gozzini. In questo contesto 60 detenuti, insieme ai podisti delle società sportive G.S. Le Torri e Polisportiva Oltrarno, hanno corso per cinque volte il cortile interno della struttura, ma soprattutto hanno vissuto una giornata diversa, lontana dalla monotonia della vita da penitenziario. Tra i commenti  della manifestazione c’è anche quello di Marco Ceccantini, presidente Uisp Firenze, che ha dichiarato come lo sport sociale sia uno strumento prezioso per dare la possibilità anche a chi ha commesso degli errori, di trovare e seguire la strada giusta. PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI

Mentre nel capoluogo toscano detenuti ed “esterni” correvano nel cortile della Casa circondariale di Gozzini, a Cagliari le pedalate di Bicincittà arrivavano fin dentro il carcere minorile di Quartucciu. Decine di ragazzi hanno partecipato ad una staffetta percorsa in un tracciato di circa 80 metri lungo le mura del penitenziario. La giornata è stata occasione per la pratica sportiva ma anche di confronto con gli adolescenti dell’istituto che hanno dimostrato la loro apertura nei confronti di attività incentrate sulla legalità ed il rispetto delle regole. “Avremmo potuto organizzare una giornata di sport per le strade cagliaritane ma non sarebbe stato davvero per tutti. Così abbiamo preferito far entrare Bicincittà all’interno di un carcere per minori e condividere le nostre attività con i ragazzi dell’istituto”. Queste le parole di Pietro Casu, presidente del comitato cagliaritano, soddisfatto per aver regalato a dei ragazzi che hanno sbagliato nel passato, un momento di libertà che possa essere di stimolo per il futuro. GUARDA IL VIDEO DA CAGLIARI

Oltre 70 detenuti hanno espresso la loro voglia di essere liberi anche nel carcere di Marassi a Genova dove mercoledì 15 maggio si è svolta l’ottava edizione di Vivicittà – Porte Aperte. Invariato il tracciato di tre chilometri che ha dato la possibilità ai podisti di correre per un breve tratto anche al di fuori delle grigie mura del penitenziario. Un’occasione speciale per chi trascorre le proprie giornate all’interno della struttura detentiva ed un momento simbolico che testimonia una corsa verso la riabilitazione sociale. Valori simili sono stati sottolineati da Tiziano Pesce, presidente Uisp Liguria e vicepresidente nazionale. “Oggi Vivicittà – Porte Aperte non è solo gara podistica, ma un evento che vuole essere un ponte tra la città e le persone che si trovano all'interno dell'istituto. Un impegno che portiamo avanti da tanto tempo in tutte le Case circondariali liguri". PER L'INTERVENTO COMPLETO CLICCA QUI Dello stesso parere è anche Antonio Micillo, presidente regionale Coni, presente come ogni anno alla manifestazione, che si è soffermato sul significato dello sport come mezzo per il riscatto nella vita di ogni detenuto. “Penso che dietro ciascuno di loro si nasconda una storia particolare ed una motivazione che li abbia portati fin qua, perciò bisogna sempre pensare e sperare che ad attenderli ci sia un futuro migliore”. PER L'INTERVENTO COMPLETO CLICCA QUI

Tra Firenze, Cagliari e Genova, sono andate in scena importanti iniziative che rientrano in un calendario folto di eventi con i quali l’Uisp promuove uno sport che funge da chiave per aprire le porte delle carceri di tutta Italia. Ma le attività sul territorio non si fermano qui e lo stesso vale per il percorso di Vivicittà. Altri appuntamenti sono in programma nei prossimi giorni. La corsa più grande al mondo aprirà ancora le porte della Casa circondariale di Cremona il 25 maggio e dell'Istituto penitenziario di Parma il 31 maggioPER IL  CALENDARIO COMPLETO CLICCA QUI. Inoltre, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 17 si svolgerà a Milano, presso la “Sala Solesin” di Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia 1, un seminario di formazione, promosso dalle politiche Uisp per la salute e l’inclusione, rivolto a tecnici, dirigenti ed educatori che usano lo sport come strumento di inclusione sociale per le persone detenute. PER IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA CLICCA QUI. (a cura di Pierluigi Lantieri)

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