I rapporti tra Federazione italiana tennis e Enti di promozione sportiva continuano a non essere "idilliaci". Tema del contendere: la possibilità dei tesserati Fit di partecipare ai tornei degli Eps. Diatriba che nel 2009 ha avuto un ulteriore inasprimento, da quando la Fit ha pensato bene di scrivere ad alcuni tennisti intimando loro di non partecipare a manifestazioni che non fossero federali. La loro colpa? Avevano partecipato a tornei Uisp in Emilia Romagna,
"La Fit intende in maniera esclusiva l'esercizio del tennis in Italia - ci spiega Massimo Moschini, presidente Lega tennis Uisp - Credono che tutte le manifestazioni agonistiche siano afferenti a loro. La ragione ufficiale è che loro sarebbero i soggetti preposti alla diffusione e promozione del tennis in Italia. La verità di questa intransigenza ci sembra, a ben vedere, un'altra: la partecipazione dei tesserati Fit ai nostri tornei comporta mancate entrate economiche per la Federazione".
A maggio c'è stato un vertice tra i massimi dirigenti federali e l'Uisp. Oltre a Moschini erano presenti il presidente nazionale Uisp, Filippo Fossati, e il responsabile dei rapporti con il Coni e le Federazioni, Gabriele Bettelli. "La Federazione ci ha "concesso" un incontro soprattutto per l'azione del Coni - aggiunge Moschini - Si è dimostrata più possibilista sull'ipotesi di consentire ai tesserati dai 16 anni in su di poter partecipare ai tornei degli Eps. Per una ragione ovvia: le categorie under 16 e under 18 stanno scomparendo dalla Fit. Molti di questi ragazzi vengono a giocare con noi perché in Federazione non trovano spazio". In altre parole, rimangono i migliori e la stragrande maggioranza viene fatta fuori: "Impedire loro di giocare anche nelle manifestazioni degli Enti, significherebbe per la Federazione perderli". Altro nodo da sciogliere riguarda gli istruttori: "Secondo loro gli Enti non sarebbero in grado di insegnare il tennis. Sono mesi che chiediamo un secondo incontro tra le commissioni tecniche e quelle che si occupano di formazione".
(F.Se.)