Nazionale

Vivicittà e i media: un “mappamondo” di racconti capace di rinnovarsi

Una manifestazione di sport “popolare” così non si era mai vista prima del 1984. Perché dopo 36 anni il legame con i media è sempre stretto?

 

Comunicare lo sport sociale, facile a dirsi. Non altrettanto facile nella realtà quotidiana. Quando i giornali e le tv ti chiedono: c’è qualcuno di famoso che corre? E i campioni? E i testimonial? Allora: metti Vivicittà, per esempio. Primo dato: prova a immaginare il gruppone dei 50.000 che hanno partecipato a questa edizione 2019. Mica facile raccontarli tutti: vedi sfrecciare i primi e con la coda dell’occhio non riesci a capire dove finisce il fiume di gente.

Una grande manifestazione di sport “popolare” così complessa non si era mai vista prima del 1984, il primo anno. Non a caso una grande azienda dell’epoca, l’Ellesse, decise di legarsi all’Uisp: provate a pensare perchè. Ancora oggi Vivicittà rimane la manifestazione simbolo dello sport per tutti in Italia. E le ragioni sono molteplici, a cominciare dalla capacità di raccontare nella stessa fotografia i praticanti saltuari, come li definisce l’Istat, gli atleti che corrono con continuità e i veri specialisti, i campioni. Nell’albo d’oro ci sono i campioni olimpici Gelindo Bordin (che ha dato il via quest’anno da Radio 1 Rai) e Stefano Baldini, Orlando Pizzolato e Alberto Cova al fianco del signor Giorgio Onorati, di anni 56, che da vent’anni corre Vivicittà nello stesso posto. Nozze d’argento con la corsa “mappamondo” (la definizione è di Valerio Piccioni della Gazzetta dello Sport).

L’edizione appena disputata (anche se Vivicittá 2019 proseguirà negli istituti penitenziari e in alcune città) dimostra un’altra caratteristica: è una manifestazione nata con i media, con Radio Rai e col Corriere dello Sport, con l’orgoglio di accendere i riflettori su un altro tipo di sport. Vivicittà ha continuato negli anni a sperimentare novità in ambito di comunicazione: il via in diretta, la classifica unica compensata, la presenza su Internet e sui social, le dirette Facebook dalle città e, quest’anno, una diretta di un’ora su Radio 1 Sport con dieci collegamenti dalle città, la presenza di Vincenzo Manco, presidente Uisp, in studio insieme al giornalista Sandro Fioravanti, le voci di Bordin, Baldini, Mei, Leone e Lambruschini e quella della direttrice del carcere di Bollate, Cosima Buccoliero. E il campione? La voce dell’influencer? E il testimonial? Non c’è, campione sono tutti, cerca bene nella foto di gruppo, se ti interessa.

Avvicinare l’obiettivo, zoommare sui primi piani: è quello che ha fatto Christian Marchetti sul Corriere dello sport, che prendendo spunto da Vivicittà ha  cominciato a raccontare storie, tante “Storie esemplari di piccoli eroi”, parafrasando il libro di Cesare Fiumi di 23 anni fà. Capita così che ancora oggi Vivicittà sia capace di raccontare tante storie in una. Sono quelle di Ilaria e Loredana, cooperatrici internazionali e di Gualtiero, che ha corso nel carcere di Bollate. Sono le storie di Alvise che ha affrontato Vivicittà a Venezia in carrozzina insieme al suo amico Enrico. Anche un percorso può raccontare una storia, quello di Padova che ha toccato luoghi confiscati alla mafia. Poi c’é Martina e i ragazzi del liceo Ainis di Messina hanno corso per l'ambiente. 

Questi e altri filoni sono stati ripresi e sviluppati nei servizi delle Trg Rai che hanno raccontato Vivicittà partendo dal loro territorio: la Tgr Rai di Aosta inizia il servizio con l’intervista ad un giovane signore barbuto che ha corso col gesso al braccio e spiega perché l’occasione di fare una passeggiata insieme ai suoi bambini per godersi luoghi della sua cittá riservati al traffico pedonale era troppo ghiotta, con un sole cosí...

Padova si è corso per i diritti, la pace, l’ambiente e la salute. A Bari sono stati più di 6500 i partecipanti a Vivicittà, duecento hanno partecipato con i propri cani alla Dogrun.  A Palermo si è corso al giardino inglese: tremila gli iscritti per le due proposte, competitiva e passeggiata. A Cagliari protagonista il percorso che brilla alla luce del sole: Vivicittà è anche paesaggio.

Abbiamo fatto un esperimento: GUARDA IL VIDEO in cui abbiamo montato in sequenza i cinque servizi delle Tgr Rai regionali che hanno raccontato Vivicittà. Non è difficile cogliere le sfumature: i cinque giornalisti hanno fornito cinque notizie e contesti cittadini, raccontando l’Uisp del “fare attività” e quella dei valori, quella “per tutti” e quella sociale. Attenzione: il racconto è uno.

Inoltre l’Uisp si è attivata come “media di se stessa” con le notizie sui social e le dirette Facebook trasmesse dalla pagina Uisp nazionale, per una sintesi dei collegamenti clicca qui.

Nella serata di domenica 31 marzo Rai 2 ha trasmesso un servizio su Vivicittà all’interno della “Domenica Sportiva”. GUARDA IL VIDEO

Inoltre, sabato 30 marzo la trasmissione Striscia la notizia di Canale 5 ha lanciato Vivicittà, valorizzando in particolare le corse nelle carceri che domenica si sono svolte a Bollate e Monza. GUARDA IL VIDEO

Oltre alle tante testate locali che hanno raccontato Vivicittà, si sono mosse anche quelle nazionali, partendo dai territori. Vivicittà a Bari è stata raccontata con video e foto da La Repubblica: GUARDA IL VIDEO – GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA 

La Repubblica ha realizzato una galleria fotografica anche dell’edizione palermitana, mentre un video è stato pubblicato dal Giornale di Sicilia. GUARDA IL VIDEO

Infine: Vivicittà è tornata alla Domenica Sportiva, con il servizio di Gigi Cavone (GUARDA IL VIDEO) che racconta con efficacia e sintesi questa giornata di corsa un po' speciale, bella e difficile da raccontare. Non impossibile. (di Ivano Maiorella)

 

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