Nazionale

FQTS: l'Uisp e la formazione dei dirigenti del terzo settore

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu al centro della riflessione per formare i dirigenti dello sport sociale del futuro. Parla F. Mariani

 

Europa, passi in avanti verso i cosiddetti Global Goals 2020-30 e allo stesso tempo punti di debolezza che si manifestano strada facendo: disuguaglianze sociali e della qualità dell’ambiente terrestre, tensioni politiche, avanzata dei populismi, non soltanto quelli politici, anche quelli “dei media”, come ha sottolineato Mario Morcellini, garante Autority Comunicazioni. Ed inoltre: zero passi avanti per quanto riguarda la riduzione della povertà, del miglioramento dell'alimentazione e della partnership internazionale.

Questo è un primo bilancio del Festival dello sviluppo Sostenibile promosso dall’Asvis (alla quale aderisce anche l’Uisp) che ha generato oltre 700 iniziative pubbliche in tutta Italia, dal 22 maggio al 7 giugno.

Tra gli eventi di chiusura di questa edizione 2018 del Festival, il Forum terzo settore ha organizzato a Salerno  il convegno “Comunità sostenibili e terzo settore. Il contributo del terzo settore nel perseguimento degli SDGs”, all’interno della settimana formativa FQTS2020. Presenti anche alcuni quadri Uisp, abbiamo chiesto il punto della situazione a Fabio Mariani, coordinatore Fqts in Puglia e responsabile formazione nazionale dirigenti Uisp: “L’Uisp sta seguendo con interesse e attenzione, ormai da alcuni anni, il percorso di formazione di quadri del terzo settore promosso dal programma Fqts. Non solo: cerchiamo di cogliere spunti e stimoli culturali da riproporre all’interno della nostra associazione. Quest’ultimo appuntamento a Salerno è di particolare interesse in quanto l’evento pubblico che si è tenuto ieri, 7 giugno, sui temi della sostenibilità combacia perfettamente con uno degli obiettivi che ci siamo dati col nostro ultimo Congresso nazionale, che abbiamo tenuto lo scorso anno. Ovvero quello delle “Attività sostenibili” che, per quanto ci riguarda, significa costruire un’idea e una pratica di sport compatibile socialmente e culturalmente con l’ambiente, con l’uguaglianza in salute, con il valore sociale dello sport in ogni sua declinazione, dall’inclusione alla parità di genere, dai beni comuni alla cooperazione internazionale. Ad obiettivi così ambiziosi deve corrispondere una nuova leva di dirigenti”.

“Per questo è positivo il percorso di Fqts in quanto affronta tematiche che accompagnano i dirigenti Uisp, con particolare riferimento ai giovani, ad acquisire capacità idonee ad affrontare il cambiamento sociale in atto, sia nella società nel suo complesso, sia nel terzo settore. E’ prezioso per i nostri dirigenti acquisire queste competenze, per questo l’Uisp è interessata ad essere partecipe e a fornire le proprie competenze. Anche in prospettiva futura e su nuovi assi formativi sui quali si sta lavorando per il futuro, dall’utilizzo di beni comuni confiscati alla mafia al contrasto alle disuguaglianze e alla povertà”. (I.M.)

 

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