Nazionale

Il "bilancio sociale" del 2017, tra terzo settore e sport per tutti

Una breve carrellata di alcuni temi che hanno segnato l'agenda politica e sociale del 2017: ius soli, "Codice del terzo settore", sport sport per tutti.

 

Dal punto di vista del sociale, archiviamo il 2017 come l’anno dello Ius soli mancato. Le Camere sono state sciolte dal presidente della Repubblica il 28 dicembre e si voterà il 4 marzo 2018.

L’emergenza sociale lavoro è stata al centro del discorso di fine anno  del presidente della Repubblica Mattarella: “ il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro". Mattarella sottolinea che, di lavoro, "è necessario che ve ne sia in ogni famiglia", e che va garantita "la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano".

Sono stati frequenti gli appelli di papa Francesco all’accoglienza e alla pace: " Le guerre sono il segno flagrante di un orgoglio recidivo e assurdo. Ma lo sono anche tutte le piccole e grandi offese alla vita, alla verità, alla fraternità, che causano molteplici forme di degrado umano, sociale e ambientale". 
Sull’emergenza migranti si è disegnata gran parte dell’agenda politica e sociale dell’anno appena passato. L’agenzia stampa Redattore Sociale traccia il punto della situazione: “L’esternalizzazione delle frontiere, il blocco delle partenze: l’anno appena trascorso verrà ricordato per la recrudescenza dei provvedimenti verso i cittadini stranieri. Intanto crescono gli italiani che lasciano il paese, e l’Italia torna ad essere un paese di emigrazione “.
Da registrare i buoni esiti che hanno avuto alcuni provvedimenti orientati al sociale, come la legge Zampa che tutela i minori stranieri non accompagnati.

La riforma del terzo settore, introdotta nel nostro ordinamento con la L. 106/2016, si è concretizzata nel 2017 con l’approvazione di quattro decreti legislativi: D.Lgs. 40/2017 “Istituzione e disciplina del servizio civile universale; D.Lgs. 111/2017 “Disciplina dell’istituto del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; D.Lgs. 112/2017 “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale; D.Lgs. 117/2017 “Codice del terzo settore". Molti punti interrogativi restano aperti, soprattutto per quanto riguarda gli effetti dei provvedimenti sul mondo dell’associazionismo sportivo e sociale. Buone notizie dal servizio civile con l’introduzione del servizio universale, l’apertura ai giovani stranieri e l’aumento dei posti messi a bando nel 2017.

Per quanto riguarda lo sport, con riferimento al mondo associativo e dilettantistico, è stata introdotta dalla legge di bilancio la figura delle asd lucrative, nonostante il Forum del Terzo settore e gli Enti di promozione sportiva, nella quasi totalità, avessero espresso parere negativo. Da ricordare la conferenza stampa Uisp tenuta a Firenze in occasione del CN del 16 dicembre: "Se è sociale, non è lucrativo". In quell'occasione anche alcuni rappresentanti delle società sportive del territorio hanno spiegato la loro contrarietà, motivando la loro posizione.

Da segnalare altri provvedimenti nel cosiddetto “pacchetto sport” in legge di bilancio: cambia la distribuzione dei proventi dalle televisioni ai club di calcio di serie A: sale dal 40 al 50% la quota attribuita equamente ai club di serie A. Inoltre opportunità di diritto allo sport per minori di genitori senza permesso di soggiorno e contributo al fondo sport e periferie.

Lotta alla povertà, il 2017 è stato un anno importante. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, così, si pone fine ad un ritardo storico accumulato nei confronti del resto d’Europa: viene approvata una misura strutturale per combattere la povertà assoluta che istituisce una nuova misura unica, ovvero il Reddito di inclusione (Rei).
Sull’azzardo la data da ricordare è quella del 18 marzo, quando sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il nuovo decreto sui livelli essenziali di assistenza (Lea), che comprendono anche la cura e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico (Gap). Il contrasto del fenomeno dell’azzardo è invece fermo all’Intesa stato-Regioni del settembre 2017, rispetto alla quale però non sono mai arrivati i decreti attuativi. La situazione rimane critica e viene monitorata dalla campagna “Mettiamoci in gioco” della quale fa parte anche l’Uisp. 

Con l’iniziativa pubblica “Venti di partecipazione” tenuta a Roma il 15 dicembre, il Forum del Terzo settore ha spento 20 candeline. L’iniziativa è stata l’occasione per fare il bilancio di questo lungo periodo di attività, dei provvedimenti legislativi approvati dal Parlamento e degli orizzonti futuri, anche alla luce della recente riforma sul terzo settore. Ricordiamo che l’Uisp, nel 1997, fu tra le organizzazioni sociali che fondarono il Forum.

Infine, ecco una rassegna stampa dei principali temi sulle pagine dei giornali, toccati nei giorni di festività natalizie. Il riferimento è in particolare al mondo dello sport sociale e per tutti e alle numerose iniziative Uisp sul territorio (Ivano Maiorella).

 

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