Nazionale

Il lavoro sullo Statuto Uisp è stato votato a Montesilvano

Tommaso Dorati, responsabile organizzazione Uisp, ha presentato domenica 25 ottobre il risultato di un lavoro durato 19 mesi

Dal 23 al 25 ottobre l'Uisp ha tenuto la sua Assemblea congressuale nazionale a Montesilvano. Quattrocento rappresentanti Uisp dello sport sociale e per tutti del territorio si sono dati appuntamento nella cittadina abruzzese per chiedere alle istituzioni politiche e sportive di riconoscere il valore sociale dello sport, nel sistema sportivo e in quello politico-istituzionale. Nel corso dei lavori sono state approvate alcune modifiche allo Statuto, giunte dopo una consultazione territoriale che ha impegnato la presidenza nazionale e gli organismi dirigenti regionali per oltre un anno. Il lavoro, durato oltre un anno, sullo statuto è stato illustrato da Tommaso Dorati, responsabile nazionale dell’organizzazione. “L’Atto che sta per giungere a conclusione – ha detto Dorati - è la rappresentazione plastica della coerenza  tra le affermazioni e gli atti conseguenti, della partecipazione e della condivisione. Tutti valori dichiarati nel documento di candidatura del presidente Vincenzo Manco e nel documento finale dell’ultimo congresso nazionale”.

“È stato un cammino unico nella storia dell’Uisp – ha proseguito Tommaso Dorati - Non la solita commissione ristretta riunita all’ultimo momento che  consegna al congresso una bozza da votare ma, come deciso dall’ultimo Congresso, un cammino lungo, partecipato e condiviso. Diciannove mesi, dal 14 marzo 2014 ad oggi 25 ottobre 2015, durante i quali si è discusso, attraversando l’intero Paese, con tutta l’Associazione e con l’intero gruppo dirigente il quale ha potuto integrare, modificare, correggere, emendare, cancellare, inserire proposte nell’intero articolato composto di 29 articoli. Un cammino che oltre alle esigenze associative, necessariamente ha dovuto tener conto delle norme di Legge, della Legge 383/2002 e, soprattutto, dei “Principi fondamentali approvati dal Coni per la stesura degli Statuti degli Enti di promozione sportiva”, ai quali principi dobbiamo attenerci se vogliamo che il nostro Statuto venga approvato dal Coni stesso. Lungo la strada, è giusto ricordarlo per ringraziarli, ci hanno assistito la dott.ssa Francesca Colecchia di Arsea, l’avv. Salvatore Cardillo dello studio Grimaldi di Roma, l’avv. Antonello De Tullio del Coni – Settore Attività per gli statuti e i regolamenti con il quale abbiamo avuto un confronto anche vivace ma con il quale siamo riusciti, sostanzialmente, a trovare la quadra nel rispetto delle norme”.

“Dal punto di vista macro abbiamo lavorato su tre assi: il rapporto tra centro e periferia; il superamento dei percorsi elettivi riferiti alle strutture di attività; i parametri attraverso cui riconosciamo lo status di Comitato ad una realtà territoriale. Se ne parlava da più congressi, in tanti documenti congressuali votati all’unanimità e finalmente ci siamo riusciti. Dal punto di vista operativo la proposta sulla quale l’Assemblea congressuale è chiamata a decidere è quella approvata dal Consiglio nazionale il 14 giugno scorso, e sugli emendamenti presentati dai delegati e dalla Direzione nazionale, per allineare l’articolato alle esigenze Coni. Una volta approvato lo Statuto il lavoro, ovviamente, non è terminato – ha concluso Dorati - Infatti, nei prossimi 90 giorni bisognerà approvare il Regolamento nazionale per disciplinare e dare piena attuazione alle norme statutarie ed a seguire bisognerà procedere con l’approvazione del Codice etico”.

Per scaricare la relazione di Tommaso Dorati in versione integrale clicca qui

 

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