Nazionale

#indifesa: lo sport sociale per i diritti delle bambine

11 ottobre sesta Giornata delle bambine e delle ragazze, le iniziative a Milano, dove è intervenuto anche Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp

 

Milano città leader contro la violenza sulle bambine, la discriminazione e gli stereotipi di genere: questo il ruolo che Terre des Hommes con la sua Campagna Indifesa chiede di assumere al capoluogo lombardo anche in vista di Milano 2019, l’Assemblea Internazionale del Comitato Olimpico, la cui legacy comprende tra i temi più importanti la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Non solo: anche i media e i social network devono fare la loro parte, per offrire piattaforme sicure dove non ci sia posto per le discriminazioni di genere, l’hating, il sexting e in cyberbullismo.

“Per sconfiggere la violenza sulle bambine è indispensabile costruire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse, dichiara Donatella Vergari, Segretario generale di Terre des Hommes. “Per questo abbiamo deciso di collaborare con il CONI e il Comune di Milano per una collaborazione biennale che comprenderà momenti di formazione agli allenatori e formatori del mondo dello sport, eventi e la più ampia partecipazione dei ragazzi e delle ragazze. Una collaborazione che coinvolgerà anche associazioni di promozione sociale e sportiva come la UISP che nel 2016 ha firmato un protocollo di intesa con Terre des Hommes per il contrasto e la prevenzione della violenza e le discriminazioni di genere. Infine, lo stesso Ordine degli Avvocati della Lombardia ha dato la sua disponibilità per studiare, assieme agli altri attori del network, azioni concrete per diffondere una cultura della legalità mirata al contrasto degli abusi e della violenza su bambine e adolescenti”.

“Il diritto alla conoscenza, all’integrità e alla difesa del proprio corpo sono al primo posto per le bambine e le ragazze di tutto il mondo – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – questo è il messaggio più importante che cerchiamo di trasmettere attraverso lo sport sociale e per tutti. Abbiamo grosse responsabilità e puntiamo sulla formazione dei nostri operatori su questi temi e sull’educazione dei minori che praticano attività motorie e ludiche con noi. Si tratta di oltre cinquecentomila minori, dei quali circa 280.000 sono ragazze. Dignità e rispetto sono la base per ogni relazione e crescita sociale”.

“Ci accomuna a Terre des Hommes una visione di mondo che promuove diritti, rispetto e dignità per tutti e tutte. L’Uisp mette a disposizione, essendo un’organizzazione di sport sociale, la propria competenza ed il proprio radicamento territoriale. Allo sport sociale spetta soprattutto l’esercizio di immaginare e costruire consapevolezza di sé e del proprio corpo, abbinando alla cultura  e all’attività motoria il tema del benessere. L’Uisp fa questo: promuove tra i cittadini una cultura che determina relazioni positive, che costruiscono convivenza e inclusione. Per promuovere la campagna #indifesa - ha concluso Manco - possiamo dire che la miglior difesa è l’attacco: attaccare i pregiudizi e le violenze, non avendo mai la presunzione di poterlo fare da soli, ma sapendo che si è all’interno di reti sociali”.

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“Di fronte a ciò che vediamo accadere sempre più spesso – dice l’assessore alle Politiche sociali e Diritti del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino – il nostro ruolo deve essere doppio. Innanzitutto dobbiamo aiutare le piccole vittime di violenza, costruendo intorno a loro una rete a cui appoggiarsi e da cui essere protette, e intervenendo con forza contro chi è stato attore di questa violenza. Ma allo stesso tempo e con la stessa forza dobbiamo condurre una battaglia culturale, che coinvolga genitori, famiglie, scuola, affinché gli adulti siano i primi a vigilare e a condannare e a mai giustificare comportamenti violenti dei propri figli, dei propri alunni e di chiunque, con ogni mezzo, di persona o sulla rete e sui social network, contribuisca e sia responsabile della distruzione della vita di un’altra persona”.

Nei giorni scorsi Terre des Hommes ha annunciato l’avvio, assieme a Kreattiva, del programma Radio Indifesa su diverse web radio scolastiche pugliesi, mirato alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere con la partecipazione degli studenti degli istituti di grado secondario superiore, con un manuale ad hoc, il Toolkit Indifesa. L’obiettivo è quello di estendere questo programma a gran parte del territorio nazionale nel prossimo anno.

“Esiste un impegno quotidiano contro la violenza di genere e centinaia di avvocati milanesi lo onorano partecipando a corsi di formazione e offrendo la loro consulenza gratuita negli sportelli di orientamento legale - ricorda Remo Danovi, presidente dell‘Ordine degli avvocati di Milano - E deve esistere un impegno straordinario, cogliendo occasioni speciali come l’Assemblea del Cio a Milano. Così è stato con Expo 2015, per promuovere il diritto all’alimentazione sostenibile per tutti, così dovrà essere nel 2019, sostenendo il progetto di Terre des Hommes per promuovere il rispetto per il genere femminile, soprattutto bambine e ragazze, in un contesto che evoca lo sport e lo spirito olimpico, occasione di crescita e di confronto leale e rispettoso fra le persone, senza distinzioni di genere e provenienza”.


Tre i premi Indifesa 2017 assegnati durante la conferenza: il primo è andato a Benilde Nhalevilo, coordinatrice della Coalizione per l’eliminazione dei matrimoni precoci del Mozambico (CECAP) e direttrice esecutiva del Forum della società civile per i diritti del bambino (ROSC) per l’instancabile impegno profuso nel contrastare la piaga dei Matrimoni precoci e nella promozione dei diritti delle bambine e dei bambini in Mozambico. Ha consegnato il premio Elisabetta Dami, autrice di Geronimo Stilton. Gaetano Galeone, presidente Comitato permanente Fondazione Terre des Hommes Italia, ha consegnato un altro Premio Indifesa a Luisa Pronzato in rappresentanza de La 27esima Ora del Corriere della Sera per aver colmato un vuoto nel panorama informativo italiano, affrontando con coraggio, professionalità, innovazione e spirito di dedizione la violenza, la discriminazione e gli stereotipi di genere.

Donatella Vergari, Segretario Generale Fondazione Terre des Hommes Italia, ha consegnato il terzo Premio Indifesa a Selvaggia Lucarelli “Per aver creato, grazie al suo stile unico, al suo coraggio e a un costante lavoro di indagine, una nuova consapevolezza sui temi del sexting, dell’hating e del cyberbullismo”.

Terre des Hommes ha organizzato una celebrazione speciale della Sesta Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze l’11 ottobre coinvolgendo 100 Comuni Italiani che hanno scelto di aderire al Manifesto #indifesa per una città a misura delle bambine, impegnandosi ad orientare le politiche di loro competenza verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli,  su sexting, bullismo e cyberbullismo. Per rendere visibile questo impegno i Comuni aderenti esporranno uno striscione arancione, colore che è, da anni, il colore scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire NO alla violenza di genere.

La Campagna Indifesa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dell’ANCI e del CONI. La Conferenza Indifesa ha il Patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Polizia di Stato. Partner della Campagna Indifesa sono UISP e Kreattiva. Sostengono la Campagna A2A SpA, Desio, Gruppo LLG Limoni e La Gardenia, MainAd Srl.

La Campagna Indifesa di Terre des Hommes, arrivata alla sua sesta edizione, ha come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze che ogni giorno si verificano nel mondo e sull’importanza di assicurare loro protezione e sostegno. Nel corso degli anni l’Organizzazione si è impegnata per cambiare la vita di bambine e ragazze con significativi interventi internazionali, come i progetti in Burkina Faso, Bangladesh, Giordania, e Mozambico in favore delle baby spose e in Costa d’Avorio per le baby mamme. In Libano e nel Kurdistan Iracheno siamo impegnati nel contrasto allo sfruttamento lavorativo delle bambine e bambini rifugiati. In Perù molte baby schiave domestiche hanno riavuto il diritto ad un’adeguata istruzione scolastica che le offra la prospettiva di un lavoro qualificato. Centinaia di ragazze vittime di sfruttamento e abusi, ospiti del Centro (Hogar) Yanapanakusun, hanno beneficiato di borse di studio per specializzarsi professionalmente.

 

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