Nazionale

Ius soli: nuovo rinvio per la discussione al Senato della legge

Sit-in in piazza Montecitorio della campagna "L'Italia sono anch'io", sostenuta da molte associazioni tra cui l'Uisp. Parlano F. Miraglia e R. Chiodo

 

La legge sullo ius soli è stata al centro oggi dell’agenda politica: in piazza per il sit in della campagna L’Italia sono anch’io, in Senato perché la conferenza dei capigruppo al Senato avrebbe dovuto calendarizzarne la discussione ed invece c’è stato un nuovo rinvio. Non ci sarebbero i numeri, dicono gli esponenti del Partito democratico, per approvare la legge. Secondo alcuni, la vera causa sarebbe un calo nei sondaggi: il clima di tensione nel paese legato agli ultimi fatti di cronaca (stupro di Rimini, in particolare) farebbe perdere consensi al partito democratico.

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In piazza anche l’Uisp, insieme a tante altre associazioni che sostengono la campagna: “L’Uisp pratica da sempre lo sport come occasione di attività ludica e di socializzazione per tutti, per imparare a conoscersi e a rispettarsi – dice Raffaella Chiodo, Uisp - vediamo un mondo senza frontiere e il successo di molte nostre manifestazioni sportive dimostra che questo è possibile”.

"Riaprono le scuole e speravamo che quest'anno potesse essere l'ultimo con più di 800 mila bambini e bambine, ragazzi e ragazze, italiani di fatto e non di diritto nelle nostre aule, a fianco dei nostri figli”. E' quanto afferma Filippo Miraglia, vicepresidente di Arci e portavoce della campagna "L'Italia sono anch'io". Il movimento, insieme a "Italiani senza cittadinanza" e Rete G2 è dalle 14 in presidio sotto Montecitorio per protestare contro il nuovo rinvio della calendarizzazione della legge che introdurrebbe lo "ius soli temperato" e lo "ius culturae". 

Raffaella Chiodo è intervenuta giovedì 14 settembre nella trasmissione Ellesse di Radio Articolo 1

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