Nazionale

#‎Liberidimuoversi: etica, trasparenza e cambiamento

Le conclusioni di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, davanti alla platea dei rappresentanti Uisp riuniti a Montesilvano

#‎Liberidimuoversi: l'Uisp ha tenuto la sua Assemblea congressuale nazionale a Montesilvano, conclusa nella mattinata di domenica 25 ottobre. (Guarda la galleria fotografica)

Quattrocento rappresentanti Uisp dello sport sociale e per tutti del territorio si sono dati appuntamento nella cittadina abruzzese per chiedere alle istituzioni politiche e sportive di riconoscere il valore sociale dello sport, nel sistema sportivo e in quello politico-istituzionale. Nel corso dei lavori sono state approvate alcune modifiche allo Statuto, giunte dopo una consultazione territoriale che ha impegnato la presidenza nazionale e gli organismi dirigenti regionali per oltre un anno.


L'Uisp ha indirizzato una forte richiesta al governo affinchè prenda in mano la regia del cambiamento, anche nello sport. Così come avviene in altri Paesi europei. Alle Regioni l'Uisp ha chiesto legittimazione e coprogettazione in ambito sociale, della promozione della salute, dell'integrazione, della sostenibilità ambientale. Al Coni l'Uisp ha chiesto controlli e verifiche nell'attuazione dei programmi da parte dei soggetti sportivi che utilizzano risorse pubbliche. In questa direzione va la battaglia dell'Uisp per la trasparenza e la tracciabilità, impegno che si è concretizzato, tra l'altro, nell'approvazione del nuovo Regolamento degli Enti di promozione sportiva. Questi sono i temi che Vincenzo Manco ha ripreso nelle conclusioni dei lavori, domenica 25 ottobre, sottolineando che l'Uisp è una scuola di democrazia e auspicando un'associazione sempre più policentrica e aperta, sottolineando alcune parole chiave, emerse dalla riflessione di Montesilvano.

Cambiamento: l’Uisp ha saputo leggere già dal Congresso di Chianciano del 2013 quello che iniziava ad accadere, le problematiche del terzo settore, esplose con il caso “mafia capitale”, che rischiano di mettere in ombra tutto il resto - ha detto Manco - Per questo la necessità di investire e lavorare per la credibilità, siamo capaci di autoriforma e di guardarci dentro. Ogni giorno dobbiamo fare un passo avanti sul percorso della democrazia, mantenendo una unitarietà di base, che non è unanimismo ma pluralismo. Infatti, dobbiamo guardare ad una Uisp che va avanti con una logica policentrica. Conflitto: stiamo conducendo una rivoluzione gentile nei rapporti che stiamo costruendo con istituzioni e amministrazioni locali. Ma dobbiamo farci capire, perchè anche con 70 di storia alle spalle facciamo fatica ad essere compresi”.


“Le risorse assegnate vanno seguite e studiate per capire se l’investimento si traduce in crescita associativa, qualitativa o quantitativa - ha proseguito Manco - tutti sono chiamati, insieme al nazionale, a illustrare cosa viene restituito in termini di crescita, per ogni risorsa acquisita. Bisogna assumersi la responsabilità anche di un eventuale insuccesso, per capire dove intervenire e come migliorare. Basi associative: noi riusciamo a coinvolgere molto sul terreno dei servizi, come ci è riconosciuto da tutti, ma meno nell’ambito politico. Dobbiamo andare a spiegare alle nostre società sportive che l’attività organizzata in ogni paese e città è politica sportiva, è espressione dei nostri valori e della nostra mission, e che possono portare opportunità da cogliere e condividere”.

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