Nazionale

"L'Uisp ha bisogno di sinergia per svilupparsi e crescere"

Simone Pacciani, vicepresidente nazionale Uisp, ha posto l'accento sull'integrazione dei livelli nazionali e territoriali
"Qual è la sfida dei prossimi anni? Una sola, avvicinare il territorio al nazionale, rendere il nazionale vero e proprio strumento al servizio del territorio. Un territorio aperto, disponibile a confrontarsi, non chiuso in se stesso", ha detto Simone Pacciani, vicepresidente nazionale Uisp, nel suo intervento di sabato 24 ottobre. 
 
Pacciani ha tracciato il percorso del nuovo gruppo dirigente e dei risultati raggiunti, a cominciare dal risanamento del bilancio e dallo sviluppo di nuove progettualità e strategie per generare nuove risorse.

"Con queste basi forti possiamo affrontare il futuro, che dovrà partire da un nuovo modo di pensare, dove i personalismi lasceranno il posto al lavoro di gruppo, di squadra, di staff. Ormai è fondamentale lavorare in sinergia per un obiettivo comune. Dobbiamo formare un nuovo gruppo dirigente per governare il futuro e dare alla nostra base associativa tutta la formazione necessaria per gestire una fase di cambiamento. Nei prossimi mesi dovremo ragionare sull'innovazione delle nostre attività. Innovare non vuol dire aprire una nuova attività ma aprire al nuovo anche tutte quelle esistenti".

"Il mio intervento al Congresso di Chianciano si intitolava "La Uisp che vorrei". Oggi dopo due anni devo ammettere che ancora questa non è la Uisp che vorrei, ma lo è molto di più di allora. Siamo molto vicini alla Uisp che vorrei. Chiedo a tutti l'ultimo sforzo per raggiungere l'obiettivo che permetterà di migliorare la vita associativa di tutti noi, a partire dai territori".

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