Nazionale

L'Uisp in prima linea nella gestione dei Contratti di fiume

A Roma l'incontro "La partecipazione pubblica nella gestione dei corpi idrici". L'Uisp promuove l'utilizzo sportivo dei corsi d'acqua. Parla Gianni Russo

 

L’Uisp Acquaviva ha partecipato all'incontro su "La partecipazione pubblica nella gestione dei corpi idrici. Il coinvolgimento dei portatori di interesse nei Contratti di fiume", che si è svolto martedì 9 aprile a Roma, presso il Centro Congressi Fontana di Trevi in piazza della Pilotta. L'iniziativa, organizzata dall'Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume del Ministero dell'Ambiente, è stata l'occasione per un confronto di idee, esperienze e proposte sul tema della partecipazione pubblica nella gestione dei territori fluviali, con particolare riferimento ai processi di governance dei contratti di fiume. Hanno partecipato comitati promotori di Contratti di fiume, associazioni ambientaliste, rappresentanti della comunità scientifica, consorzi di bonifica, enti parco, operatori dell'informazione e vari portatori di interesse accumunati da una rinnovata attenzione alla tutela e riqualificazione dei corsi d'acqua.

“Quella dell’Uisp è stata una presenza significativa – racconta Gianni Russo, responsabile acquaviva Uisp che ha preso parte all’incontro - a sancire il ruolo dello sport per tutti, e particolarmente delle pratiche d'Acquaviva, nella fruizione e valorizzazione dei fiumi. L’Uisp può contribuire allo sviluppo di questo ambito di lavoro con il suo patrimonio associativo, di competenze, capacità e conoscenze contestuali che, condivise con i saperi istituzionali, possono concretamente contribuire a coniugare difesa idraulica, qualità delle acque e sviluppo sostenibile”.

L’Uisp ha messo in campo da anni un concreto impegno con il coinvolgimento delle esperienze associative d'Acquaviva nella tutela e valorizzazione degli ambienti fluviali e particolarmente nella promozione di  alcuni Contratti di Fiume su Lambro, Ticino, Arno, Ombrone, Tevere, Aniene, Tanagro. In questo ambito rientrano le iniziative come la Discesa Internazionale del Tevere, in programma dal 25 aprile al 1 maggio, giunta quest'anno alla 40° edizione e il recente Vivifiume, che il 6 e 7 aprile ha portato centinaia di persone a fare attività sportiva e motoria sull'Ombrone (clicca qui per approfondire).

“Coniugare sicurezza idraulica e qualità ambientale con la fruibilità, significa rispondere alle esigenze di  riqualificazione dei sistemi ambientali restituendo il fiume al territorio e viceversa – conclude Russo - La proposta sportiva può essere utile per rilanciare il fiume come grande contenitore socio–culturale, una palestra naturale all’aperto, un patrimonio di risorse da recuperare, in grado di costituire un sistema integrato di funzioni capace di determinare nuove relazioni e momenti di socializzazione”. (A cura di Elena Fiorani)

 

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