Nazionale

Nuoto Uisp: i campionati invernali giovanissimi su la Stampa

Oltre milleduecento i partecipanti alla due giorni di gare riservate ai ragazzi dai 7 a 13 anni, a Riccione il 10 e 11 marzo

 

“Una festa dello sport”: così La Stampa presenta i Campionati invernali di nuoto giovani e giovanissimi Uisp che si sono svolti sabato 10 e domenica 11 marzo a Riccione. “Sui blocchi di partenza dello Stadio del nuoto di Riccione, ormai la “capitale” nazionale per gli sport in piscina, in due giorni si sono avvicendati 1220 giovani atleti di 43 società provenienti da tutta la penisola, dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Campania, di età compresa tra i 7 e i 13 anni, con un’ottantina di titoli Tricolori Uisp in palio”, si legge nell’articolo di Giorgio Viberti.

“Su 1 milione e 300 mila tesserati della Uisp - sottolinea Ilario Pontieri, dirigente Uisp nazionale nuoto - ben 350 mila, più di un quarto, vengono dal nuoto. Le regioni in cui le nostre attività sono più capillari sono l’Emilia, la Toscana e il Piemonte. Ovunque però vorremmo portare messaggi non solo sportivi ma anche culturali e morali, per cercare inoltre di abbattere qualsiasi barriera discriminatoria tra i ragazzi, legata a nazionalità, religione o etnie diverse. Per esempio mi piace sottolineare la bellezza e la freschezza di due giovani nuotatori di colore, Semuedé e Sonia Andreis, del Circolo Nuoto Uisp Bologna, dei quali sono sicuro sentiremo parlare molto in futuro”. 

A Riccione sono arrivati da tutta Italia circa 40 tra dirigenti e collaboratori Uisp, giudici e cronometristi, che insieme ai 200 tecnici presenti a bordo vasca hanno permesso che la manifestazione funzionasse al meglio e che tutti i partecipanti potessero divertirsi e dare il meglio.

“Vorremmo portare al nuoto anche i ragazzi meno fortunati, come i portatori di handicap - sottolinea ancora Pontieri - e farli gareggiare con i normodotati. Con la Uisp tutti hanno la possibilità di esprimere i propri talenti e nella nostra storia abbiamo contribuito anche alla crescita di veri campioncini. Non va dimenticato che nelle nostre gare si sono fatti le ossa giovani atleti poi arrivati ai massimi livelli nazionali e internazionali”, come nel caso di Detti e Paltrinieri, Orsi e la Grimaldi, Miressi e la Bianchi, tutti arrivati a vestire la maglia azzurra e alcuni anche a salire sul podio olimpico.

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