Nazionale

Politiche ambientali

Oggi il primo obiettivo è la salvaguardia dell'ambiente per la sopravvivenza della stessa specie umana e questo è anzitutto un problema di giustizia.
L'uomo con il diritto a consumare ha modificato l'ambiente senza una considerazione sufficientemente universale, sia in termini di giustizia intergenerazionale cioè tenendo conto delle future generazioni, sia in termini di giustizia nella equa distribuzione d
ell'uso delle risorse mondiali.
La limitazione dei consumi e la giustizia internazionale sono le proposte ed il compito principale a cui come generazione dobbiamo dare delle risposte concrete. 

Ogni azione umana dovrà essere condizionata ad una "filosofia" pubblica dell'ambiente, perché, il problema ambientale è fondamentalmente conseguenza di un certo sviluppo moderno, quindi, se il modello economico resta quello dei paesi ricchi, è difficile che si possa garantire un futuro alle nuove generazioni e al pianeta stesso. Anche per i Paesi più poveri del mondo lo sviluppo conosciuto e più rapido, spesso esportato dai paesi più ricchi, resta quello dello sfruttamento ambientale e delle basse tecnologie. Per salvaguardare l'ambiente è ormai indispensabile abbassare i propri limiti di consumo, attingendo sempre di meno dalle risorse naturali e definendo una maggiore attenzione ai prodotti di scarto. Sarà necessario fissare un limite generazionale all'uso delle risorse definendo come principio che la natura non è proprietà di nessuno ma è compito nostro salvaguardarla.

La "legittimità" della proprietà dovrà far i conti con l'uso entro nuove norme di sostenibilità.
E questo allarme globale è trasversale, coinvolge ogni azione umana, compreso lo sport e lo sportpertutti. L'UISP ha sempre avuto un'attenzione particolare per l'ambiente ed oggi è più considerevole, quelli che in passato erano atteggiamenti spontanei oggi, si concretizzano in azioni coordinate.

Iniziative d'impegno politico e culturale che attraverso il mondo dello sport indichino alle pubbliche amministrazioni modelli a cui fare riferimento, lo studio dell'impatto ambientale delle manifestazioni, la riqualificazione urbana, la riconversione energetica degli impianti sportivi, la gestione delle risorse naturali, gli acquisti verdi, lo smaltimento dei rifiuti restano i temi principali del nostro impegno e la scommessa per il futuro.
Non si tratta solo di fare pressione sui Governi delle nostre città e del Paese, ma dobbiamo fare scelte anche nelle nostre attività, nei nostri gesti quotidiani, nel nostro promuovere ed organizzare lo sport.

Siamo tenuti a fare scelte importanti, significative, addirittura epocali visto che invertono radicalmente la rotta, verso l'unico orizzonte immaginabile: lo sviluppo sostenibile.
Dobbiamo scegliere se essere attori di trasformazione ed immergerci in un secolo ecologico oppure assistere a "catastrofi", la settorializzazione del pensiero e dell'azione umana ci ha portato a questa crisi ecologica, ma forse questa necessità può obbligarci a ripartire mettendo al centro i valori della giustizia, del rispetto dell'uomo e della natura, di cui l'uomo è parte integrante.

La Uisp è presente con un grande "patto di solidarietà" con l'ambiente e la definizione di una agenda ricca d'impegni.

ambiente@uisp.it

 

 

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