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Silvia Romano una di noi. Ti aspettiamo presto a casa

La cooperante italiana è stata rapita quindici giorni fa in Kenya. A Milano svolge l’attività di educatrice in una palestra gestita dall’Uisp Milano

 

Silvia Romano è stata rapita il 20 novembre in Kenya, in un attacco ad un mercato a Chakama, a circa 80 chilometri ad ovest da Malindi. Silvia è una volontaria di 23 anni che lavora per Africa Milele, un'organizzazione di assistenza marchigiana che opera nella contea di Kilifi, nella regione di Malindi. A febbraio Silvia Romano si è laureata a Milano in una scuola per mediatori linguistici per la sicurezza e la difesa sociale con una tesi sulla tratta di esseri umani, e svolge l’attività di educatrice in una palestra milanese, la Zero Gravity gestita dall’Uisp Milano

Silvia Romano rappresenta perfettamente quella parte dei giovani che bussano alle porte della Uisp, nuove generazioni affamate di vita e curiose di nuove esperienze. Ragazzi e ragazze che non si arrendono al presente, che hanno voglia di capire il mondo e cercare di migliorarlo combattendo, a loro modo, i soprusi e le ingiustizie. Probabilmente senza riferimenti ideologici precisi ma con ideali chiarissimi: stare dalla parte dei più deboli, darsi agli altri, aiutare chi non ce la fa. Così, stando alle cronache, Silvia combina la sua passione per lo sport declinata tra l’insegnamento della ginnastica e i suoi studi culminati in una tesi sulla tratta degli esseri umani. Silvia, prima di partire per il Kenya, ha fatto l’insegnante di ginnastica artistica presso una palestra di Milano, Zero Gravity, da tesserata Uisp. Una tessera che rappresenta un insieme di valori, tutti espressi nei primi articoli del nostro statuto (antirazzismo, lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze, impegno nella solidarietà e cooperazione internazionale all’estero). Una tessera che coglie anche l’interesse primario di Silvia: quello di diventare cooperante e di andare in Africa ad aiutare chi ne ha bisogno. E' un impegno che la Uisp condivide con Silvia e continuerà a portare avanti nei luoghi difficili del mondo, attendendo con ansia la sua liberazione, nella speranza che questa brutta storia finisca al più presto. Vogliamo riabbracciarla presto.

Il Consiglio Nazionale Uisp, che si è svolto sabato 24 novembre a Firenze, si è stretto intorno alla giovane volontaria e alla sua famiglia, augurandosi che venga presto rilasciata sana e salva in nome dei valori di solidarietà e cooperazione: Silvia una di noi! (A cura di: Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp, e dell'Uisp Milano)

 

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