Nazionale

Uisp Bologna: sport e sorrisi alla Run 5.30

Più di 3mila bolognesi hanno onorato l'appuntamento all'alba nonostante il meteo incerto. Tra loro anche Romano Prodi

 

Bolognesi, popolo di coraggiosi. La marea di iscritti alla settima edizione della Run 5.30 Bologna si presenta in Piazza Maggiore e, a suon di buon umore, ferma anche la pioggia. Come da consuetudine, dal 2012 a questa parte, la Run 5.30 è tornata a Bologna insieme all'Uisp, per correre alle prime luci dell’alba e celebrare la voglia di benessere. Ed è stata subito festa. Temerari premiati dal meteo. Dopo il temporale della notte, e la pioggia dell’alba a un quarto d’ora dalla partenza è caduta l’ultima goccia, garantendo lo svolgimento della tappa completamente all’asciutto, con partenza e arrivo in Piazza Maggiore.

Una marea di t-shirt bianche e col tricolore, design scelto proprio per celebrare il decennale dalla prima edizione modenese, ha sfilato per il centro storico della città, incredibilmente silenzioso e ancor più affascinante alle prime luci dell’alba. 

Ridisegnato e reso più scorrevole il percorso dell’edizione 2018, realizzata grazie al contributo della Uisp Bologna e di Marcello Ciurlo, responsabile tecnico che con la sua “armata” di volontari ha permesso lo svolgimento regolare della manifestazione. Run 5.30 è un progetto tutto italiano che pone al centro il binomio movimento e sana alimentazione, attraverso una camminata/corsa di 5,3 km non competitivi nel cuore della città con partenza, ovviamente, alle 5.30 del mattino. Run 5.30 promuove un sano stile di vita attraverso l’attività fisica quotidiana, il cibo scelto con cura, l’arte e l’esperienza. Run 5.30 è un evento sostenibile e a impatto zero, organizzato nel contesto in cui la gente vive e lavora.

GUARDA IL VIDEO realizzato dall'Uisp Bologna

Di ogni quota di iscrizione, 1 euro viene donato all’associazione o all’ente di promozione sportiva del territorio che collabora alla riuscita della tappa.

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Sulla linea della partenza c'erano Donatella Draghetti dell'Uisp, Marcello Ciurlo che ha disegnato il percorso, e una quarantina di volontari Uisp, una decina di bersaglieri della sezione Aldo Chiarini e una ventina di scout del gruppo “La Mura 2”. Alle 5.30 in punto si parte: non sono mancati i vip, a cominciare dall’ex premier Romano Prodi

 

 

 

Ci sono ciliegie per tutti, come al solito, all’arrivo per una colazione spartana. E gli appositi contenitori per non lasciare sul percorso cartacce, bicchierini, fazzoletti e noccioli di ciliegia. E c’è anche il tempo, prima di tornare a casa per la doccia, per un selfie davanti al Nettuno. Contemporaneamente, per la prima volta, dalla sede del Canoa Club, a Casalecchio, il via alla Paddle 5.30. Lo stesso spirito della Run, solo che, lì, anziché le scarpette, servono le canoe. Alla fine canoe e partecipanti saranno 68, un successone per il presidente dell’Uisp Gino Santi, che ha voluto questa prova alternativa, che riscuote entusiasmo, allegria e passione. Una prova che sarà ripetuta anche il prossimo anno, perché tra i 68 partecipanti almeno una ventina non erano mai saliti in canoa. Segno che c’è entusiasmo anche in questa direzione.

“E alla fine - dice Gino Santi - nello spirito goliardico di questa iniziativa, colazione all’americana con fagioli, uova, salsiccia e pancetta”. E il caffè, bollente, come digestivo. Anche questa è la Run 5.30 che, per la prima volta, all’ombra delle Due Torri, grazie all’Uisp, si è sposata nel migliore dei modi con la Paddle 5.30. (Fonte: redazione Uisp Bologna)

 

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