Nazionale

Uisp Emilia Romagna: lo sport per generare riscatto

E' stato presentato il sito sportina.org su cui è possibile regalare e scambiare gratis materiale sportivo di seconda mano

 

La “sportina”, in dialetto bolognese, è la busta di plastica, usata da chi pratica sport per raccogliere le divise sporche, dopo la partita, prima di lavarle e renderle pronte per un nuovo utilizzo. Da questo spunto nasce il sito Sportina.org, una piattaforma online per regalare e scambiare gratis materiale sportivo di seconda mano. “Abbiamo dato vita – ha affermato Roberto Terra, coordinatore del progetto per Uisp – a un market place senza denaro ma che, attraverso la solidarietà, può aiutare chi ha più bisogno”.

Il sito è molto semplice da utilizzare: le associazioni e società registrate possono pubblicare nella pagina “Fai la tua parte!” richieste e offerte di materiali di qualsiasi tipo. Per esempio, se una squadra di pallavolo avesse bisogno di una rete può richiederla tramite la sezione “Richieste”. Allo stesso modo, se la stessa squadra avesse reti in esubero può donarle nella sezione “Offerte”. Il sito permette un contatto semplice ed efficace tra offerente e richiedente. Inoltre, la piattaforma offre una terza possibilità. “È un dono – ha aggiunto Roberto Terra – che Sportina.org fa alle società: la creazione del calendario di ‘Eventi’, così che ogni squadra possa promuovere le proprie iniziative”.

“Fra i destinatari del progetto – ha spiegato poi Carlo Balestri, vice presidente Uisp Emilia Romagna – ci sono anche rifugiati e richiedenti asilo, oppure persone interessate a operare nel campo dell’integrazione”. Una modalità per promuovere il diritto al gioco per tutti, credo fondamentale della Uisp. “Ci sono società e singoli atleti – sottolinea infatti il vicepresidente – che hanno più possibilità e che ogni anno rincorrono la nuova maglia, cambiano il pallone. Altri invece di pallone cercano di averne almeno uno”.

Sportina.org rientra nei progetti finanziati della legge 34 della Regione Emilia Romagna, finalizzata alla valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Il sito rappresenta una delle varie fasi attuative del progetto “Sport-Aid”, teso a contrastare la marginalità sociale attraverso l’associazionismo sportivo. Nel mezzo, una lunga fase di formazione che ha coinvolti le associazioni sportive di enti come Uisp, Csi e Us Acli. “Dobbiamo pensare allo sport  – ha sottolineato Daniela Santuliana, dell’Us Acli Bologna – come vettore sociale e motore di inclusione. Con questo tipo di collaborazioni c’è la possibilità di generare riscatto e creare presupposti per lo sviluppo di nuovi progetti di vita”. (Fonte: redazione Uisp Emilia Romagna)

 

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