Nazionale

Uisp in lutto per la morte di Giuliano Prasca: sabato le esequie

Presidente Uisp Roma, assessore nella prima Giunta capitolina di sinistra, giornalista con Paese Sera e Tgr Rai: sabato 2 marzo alle 12 l'ultimo saluto

 

Giuliano Prasca ci ha lasciati nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, aveva 87 anni. L’ultimo saluto a Giuliano Prasca si terrà a Roma, sabato 2 marzo alle ore 12, presso il tempietto Egizio, piazzale del Verano 1. Lascia la moglie Cristina e le figlie Marzia e Giulia. A loro giunga la vicinanza e il cordoglio dell’Uisp di Roma, dell’Uisp nazionale e dei tanti amici e giornalisti che in queste ore stanno inviando messaggi per ricordarlo e che ospiteremo su questo sito internet e sulle pagine Facebook.

Giuliano Prasca è stato un riferimento per l’associazionsimo sportivo romano e per l’Uisp, per la vita politica e istituzionale capitolina (assessore al patrimonio nella Giunta guidata dal sindaco Argan) e per il mondo del giornalismo, prima con Paese Sera poi nel TgR Rai Lazio. E’ stato presidente Uisp Roma negli anni ’70, ideando e lanciando “Corri per il Verde”, manifestazione podistica per tutti, antesignana delle stracittadine per i diritti e contro la speculazione edilizia a Roma.

“La mia infanzia è legata all’Uisp – ci racconta al telefono una delle sue figlie, Marzia Prasca – mio padre è stato un grande lottatore per il bene comune e per i diritti di tutti, in particolare delle persone delle periferie di Roma. Corri per il verde nacque per loro, per difendere dal cemento spazi della città. Lo faceva attraverso lo sport e ci ha trasmesso i valori di libertà e di partecipazione democratica”.

PUBBLICHIAMO UN VIDEO con un recente intervento di Giuliano Prasca ad un’iniziativa dell’Uisp Roma nel settembre 2016, in occasione dei 45 anni di Corri per il Verde.

Abbiamo intervistato Giorgio Lo Giudice, anche lui giornalista e dirigente Uisp negli anni 70, con il ricordo di quegli anni e del ruolo che svolse Giuliano Prasca per la promozione dello sport “popolare” e per tutti. "Giuliano è stato un personaggio polivalente, ha sempre fatto politica partendo dalla base, è stato un giornalista impegnato, ha combattuto battaglie per la gente, non ha mai chinato il capo. Come presidente dell'Uisp ha trasportato tutto questo nell'organizzazione, partendo da Corri per il verde". (GUARDA IL VIDEO). 

Stefano Barigelli, vice direttore della Gazzetta dello sport, ha scritto un post sul suo profilo Facebook per ricordare Prasca: "Giuliano Prasca se n’è andato stanotte ma sarà sempre con me". Carlo Paris, giornalista Rai: "Una persona per bene, un professionista impagabile". Roberto Natale, responsabile Segretariato sociale Rai: "Era una persona straordinaria, di grandissima umanità, quasi nascosta sotto l'apparente rudezza, unita ad una fortissima passione civile e professionale. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui alla TgR Rai Lazio". Roberto Monteforte, ex giornalista de l'Unità: "Ho avuto modo di conoscere Giuliano molti anni fa. Ne ricordo la generosità e il rigore". Marino Bisso, giornalista di Repubblica, ricorda  Giuliano Prasca a nome della Rete No Bavaglio.  Il ricordo di Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero: "Un giorno di agosto di 30 anni fa ti ha presentato un ragazzino: gli sarò per sempre riconoscente per quell'incontro e molto altro".  Carlo Albertazzi, caporedattore Giornale Radio Rai 1 ed ex dirigente del calcio Uisp, ha condiviso il suo ricordo sulla pagina Facebook dell'Uisp nazionale: "A metà degli anni ’70, quando poco più che ragazzino arrivai quasi per caso all’Uisp di Roma, Giuliano Prasca era il presidente ma soprattutto l’anima del Comitato. Burbero, deciso, polemico, instancabile, sapeva leggerti dentro e tirare fuori il meglio di te: impossibile non essere coinvolto dal suo modo di fare politica, non solo sportiva. Nelle grandi manifestazioni che aveva ideato, a partire da Corri per il Verde, collaboravano tutti, l’Uisp Roma era una grande famiglia in cui tutti davano una mano. Giuliano non era una persona facile: la sua onestà intellettuale lo portava ad essere intransigente e poco incline al compromesso, facilmente arrivava allo scontro frontale e a giudizi lapidari, caratteristiche che peseranno poi nell'esperienza che ebbe, negli anni successivi, nella Giunta capitolina guidata da Argan, la prima a Roma di centrosinistra". Per leggere il messaggio integrale clicca qui

"C'è però un nome che crediamo sia giusto ricordare - ha scritto Gianluca Di Girolami, ex presidente Uisp Roma, in occasione dei 70 anni del comitato Uisp (leggi l'articolo) - perché per quanto in questi 70 anni di storia ogni dirigente, ogni atleta, ogni volontario, abbia dato il proprio contributo valido e originale, nell'Uisp di Roma c'è e va riconosciuto un prima e un dopo Giuliano Prasca. Prasca approdò all'Uisp quasi per caso nel 1966, ereditando un Comitato ridotto ai minimi termini, in crisi di risorse umane e di cassa (una costante quest'ultima). In dieci anni, fino alla sua elezione come consigliere al Campidoglio, per poi divenire assessore, seppe ridisegnare la Uisp romana, collocandola al centro di un dibattito sulla città e con la città, che scoprì nello sport popolare una fucina di idee innovative e anticipatrici, in grado di gettare uno sguardo al contempo lucido e visionario sulle sorti della metropoli e dei suoi abitanti. Sedersi al tavolo con urbanisti, paesaggisti, architetti, farsi baluardo della difesa del verde pubblico ("Corri per il Verde" ancora oggi è un altro modo di dire Uisp, a Roma e non solo), studiare lo stato di salute delle bambine e dei bambine dei nuovi quartieri romani, tutti cemento e niente parchi - solo per portare alcuni esempi - fu il segno di un salto di qualità unico nel ruolo, negli strumenti e negli obiettivi che volle darsi lo Sport popolare a Roma a cavallo tra gli anni '60 e '70. Senza Giuliano Prasca difficilmente l'Uisp di Roma si sarebbe addentrata in questi territori, mutando sé stessa e il mondo che la circondava. Fu un salto identitario definitivo, un prima e un dopo appunto e di questo a Giuliano e ai suoi compagni di strada di allora (Aiudi e Isaia tra gli altri), molto dobbiamo, non solo noi dell'Uisp Da quel momento sport e città, movimento e spazi urbani, gioco e diritti di cittadinanza, sono diventati la cifra dell'elaborazione e dell'azione dell'Uisp di Roma, il tratto distintivo di un'associazione che ha voluto così farsi interprete di un'idea di sport inteso come strumento di crescita civile, individuale e collettiva, da mettere al servizio di Roma e del suo progresso". (a cura di Ivano Maiorella ed Elena Fiorani) 

 

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