Nazionale

Vivicittà a Sidone con 160 bambini dei campi profughi palestinesi

Vivicittà Run for Palestine si è svolta lunedì 14 maggio in Libano: sport sociale per contributo di pace e di “normalità”. Parla V. Manco

 

VivicittàRunforPalestine, organizzata da Uisp con Terre des Hommes Italia e Fondazione Kanafani, ha visto un ramoscello d’ulivo come simbolo della giornata, usato dai bambini come testimone della staffetta che li ha visti protagonisti. Una giornata speciale, con le famiglie dei bambini che vivono nei campi profughi palestinesi sugli spalti ad applaudire, in pista anche tante bambine e ragazzi con disabilità, che hanno corso insieme agli altri. “Vivicittà a Sidone è stato un valido esempio di come si debba partire dal basso – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - attraverso buone pratiche, offrendo occasioni di incontro tra popoli diversi, mescolando le culture e utilizzando l'attività sportiva come veicolo per una più approfondita conoscenza delle differenze. È il presupposto necessario per un futuro di pace nel mondo”.

GUARDA IL VIDEO con  il racconto di Massimo Tossini, responsabile grandi iniziative Uisp, e le immagini di Vivicittà a Sidone (Libano)

Nella medesima giornata, nella stessa area mediorentale, a circa 250 chilometri a sud di Sidone, si consumava una delle stragi più gravi della storia, con circa 60 vittime e 2.500 feriti nella striscia di Gaza: “Era prevedibile, tutti non potevano che immaginare ciò che ieri è accaduto come effetto dell'apertura dell'Ambasciata americana a Gerusalemme – prosegue Manco - Quei morti e quei feriti si potevano evitare. Nel mondo che diventerà sempre più complesso c'è bisogno di ascolto, di dialogo, di predisposizione al compromesso. Gli atti di forza hanno sempre portato dolore”.

La delegazione Uisp in Libano è rientrata a Beirut ed ha visitato il campo profughi di Sabra e Shatila, dove ha incontrato Mahmoud Abbas, direttore del CYC-Children & youth Centre, che opera nel campo in difesa dei diritti dei bambini. Abbas ha ribadito l’importanza di un forte e immediato intervento della diplomazia internazionale per far cessare la violenza ingiustificata in corso nella Striscia di Gaza e chiedere il rispetto della risoluzione 181 dell’ONU per la spartizione del territorio in due Stati: uno ebraico e l’altro arabo, che lascia Gerusalemme sotto l’amministrazione delle Nazioni unite. Nel pomeriggio di martedì 15 maggio si è tenuto l’incontro tra Fondazione Terre des Hommes e Uisp che stanno promuovendo progetti di cooperazione internazionale in Libano.

 

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