Nazionale

Vivicittà: studenti cremonesi in Bosnia fino al 17 aprile per sport e solidarietà

Gli studenti, ospitati da famiglie bosniache, disputeranno tornei di pallavolo e basket con studenti locali. Proseguono le corse nelle carceri
 
Vivicittà non si ferma: continua a portare il suo messaggio di solidarietà e accoglienza nelle carceri e all'estero. Giovedì 13 aprile è partita da Cremona la comitiva composta da quaranta studenti dell’ITIS Torriani e di altre scuole superiori cremonesi, diretta in Bosnia. Accompagnano i ragazzi Goffredo Iachetti e Natale Azzini, dirigenti Uisp, il prof. Pietro Frittoli, Cristina Comellini dirigente del Baskin Cremona e Antonio Gandelli, dirigente Uisp Brescia.

Le ragazze ed i ragazzi, che saranno ospitati da famiglie bosniache, disputeranno nella mattinata di sabato 15 aprile un quadrangolare di pallavolo femminile con squadre di scuola superiore di Zavidovici. Nel pomeriggio giocheranno le rappresentative maschili. Domenica mattina si rinnoverà, invece, l’appuntamento con Vivicittà, giunta alla ventesima edizione, e che sin dal suo esordio coinvolge centinaia di ragazzi delle scuole locali e di atleti delle società sportive della zona. Nel pomeriggio ultima fatica sportiva per un incontro di pallacanestro maschile tra gli studenti, e la comitiva partirà in serata per il viaggio di ritorno.

Venerdì 14 aprile la comitiva ha visitato Sarajevo e il tunnel dell’aeroporto scavato nel periodo dell’assedio alla città, tra l’aprile del 1992 e il febbraio del 1996, durante il conflitto interetnico che ha lacerato la Bosnia e gran parte dei Balcani nella prima metà degli anni ’90.
Tutto il viaggio vedrà la presenza di un giornalista di Cremona1 che preparerà un reportage che andrà in onda sulla televisione locale.

Vivicittà apre le porte alla speranza: venerdì 14 aprile si corre nell'istituto minorile Quartucciu di Cagliari, con la partecipazione di una decina di detenuti e 15 esterni, su un circuito interno al carcere per un totale di 4 km. Per info clicca qui

Domenica 9 aprile la manifestazione si è svolta anche nell'istituto penitenziario di Bollate, a Milano. Hanno partecipato 650 detenuti partecipanti, tra cui 50 donne, che hanno animato il percorso approntato all’interno del carcere, dando vita, con grande compostezza ed entusiasmo, ad una mattinata di sport per tutti davvero speciale. “In una realtà difficile come quella carceraria, lo sport è l’unico strumento capace di coinvolgere tutti e di offrire qualche momento di svago per alleggerire la sofferenza quotidiana dei detenuti - ha commentato Stefano Pucci, presidente Uisp Lombardia - siamo orgogliosi di essere la sola realtà sportiva ad entrare tutti i giorni nelle carceri lombarde con le nostre attività”.

 

UISPRESS

FOTO

bozza_foto

VIDEO

bozza_ video

SELEZIONE STAMPA

BIBLIOTECA UISP

GIORNALE RADIO SOCIALE