Progetti

Abili per lo sport Uisp: le attività di Taranto

Ginnastica dolce e sport di squadra per gli utenti coivnolti nel progetto che interviene nell'area del disagio mentale

Taranto è una delle tre città coinvolte nella prima fase del progetto Uisp “Abili per lo sport”. Dopo Milano e Firenze, approfondiamo l’esperienza della città pugliese relativa al progetto che si propone di migliorare la qualità della vita degli utenti dei servizi territoriali per la salute mentale attraverso lo sport.

Piero Corbutti, tecnico della riabilitazione psichiatrica e coordinatore di una delle strutture psichiatriche partner del progetto, ci ha raccontato l’andamento dell’intervento. “Le realtà coinvolte sono molte, dalle CRAP (comunità residenziali ad alta intensità psichiatrica) ai centri diurni psichiatrici e alle comunità alloggio. Le persone coinvolte tra operatori ed utenti sono circa sessanta che si dividono in diverse proposte di attività che abbiamo messo in funzione: ginnastica dolce, calcetto e pallavolo. Abbiamo scelto di proporre anche la ginnastica dolce perchè è un’attività un momento in cui viene favorito l’aspetto sociale senza lo spirito agonistico della partita. I partecipanti fanno tutti la stessa attività che è, inoltre, accessibile anche a diverse fasce d’età. Avevamo, infatti, la necessità di includere persone dai 18 anni fino ai 60, oltre a molte donne che negli sport di squadra di solito sono meno presenti. Il nostro obiettivo è coinvolgere quante più persone possibile, e farle sentire parte attiva".
"Il punto di forza - continua Corbutti - è stato passare da eventi sporadici ad un’attività continuativa, creare un appuntamento fisso, partecipando in maniera assidua si vedono più spesso e si sentono più coinvolti e tenuti in considerazione. Alla fine dell’allenamento c’è il contorno, che diventa momento socializzante, si parla, c’è un confronto e possibilità di conoscersi. Sono stimolati e aiutati a creare un legame oltre l’attività sportiva, ed anche per noi rappresentanti delle strutture è stato un momento importante di scambio”.

E per il futuro?
Vorremmo continuare l’attività, il gruppo è numeroso e sarebbe brutto interrompere. Abbiamo iniziato a fare attività parallele, con altre associazioni del territorio, per creare le reti necessarie a continuare. Da parte nostra c’è tutta la volontà di farla durare, perchè ci siamo resi conto che è un buon contenitore per verificare alcuni aspetti della riabilitazione, legati alla socializzazione e alla cura della persona. Abbiamo intenzione anche di produrre una pubblicazione scientifica che illustri i punti di forza di questo metodo”.

Venerdì 13 e sabato 14 dicembre si terrà a Roma il passaggio di testimone tra le tre città della prima fase del progetto e le cinque che affronteranno la seconda fase. I comitati Uisp coinvolti saranno Enna, Lamezia Terme, Orvieto, Piacenza e Valle Susa. L’appuntamento nazionale per l'avvio della seconda fase del progetto si svolgerà presso l’Idea Hotel RomaZ3 - Via Amos Zanibelli, 13-15. (E.F.)

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