Comitato Regionale

Sardegna

Tessuti strappati, combattere le disuguaglianze, promuovere lo sviluppo

Migliaia i cittadini di Sassari che il 30 aprile e 1°maggio hanno partecipato alla decima edizione della manifestazione 1Maju. L'evento realizzato da Heliogabalus insieme al Comitato Primo Maggio, promosso tra gli altri dal Comitato Territoriale UISP di Sassari, Acli, Endas Sardegna con l'adesione di molte associazioni si è svolto nei giardini di Via Tavolara si è svolta a Sassari.

Musica, arte, cultura, animazione e riflessione sui temi del lavoro ma anche della lotta alle disuguaglianze. E proprio le disuguaglianze sono state al centro del dibattito che si è svolto sempre ai giardini pubblici il 1°maggio"Tessuti strappati, combattere le disuguaglianze, promuovere lo sviluppo" in cui si è parlato delle quindici proposte elaborate dal Forum delle disuguaglianze nazionale, coordinato da Fabrizio Barca, recentemente presentate al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un momento di confronto in cui sono state presentate varie esperienze regionali e nazionali con cui si sta cercando di favorire la ricostruzione dei tessuti sociali e civili.

Per capire cos’è la disuguaglianza basta guardarsi intorno e osservare il nostro territorio che oggi presenta diverse criticità – ha affermato il giornalista Antonio Meloni che ha condotto il dibattito – con queste 15 proposte presentate al Presidente Mattarella, si vuole favorire un’inversione di rotta e porre rimedio a situazioni ogni giorno sempre più preoccupantiA mio avviso il problema di fondo è l’indifferenza.”

Il tema dell’indifferenza è stato rilanciato anche da Monsignor Saba, arcivescovo metropolita di SassariPonevo delle domande a me stesso e questo territorio. Cosa a fatto Sassari delle sue particolarità e quali sono le ragioni di questa battuta di arresto? Per me le disuguaglianze si combattono con la cultura. Bisogna investire in questo campo in maniera forte e decisa. A mio giudizio cultura significa incontrare i bisogni e la speranze delle persone.”

Secondo Carlo Mannoni presidente Fondazione di Sardegna invece cultura è un concetto molto ampio perché riguarda le interrelazioni sociali: “Noi siamo europei e abitiamo in una delle zone più ricche e avanzate. La parte più fortunata del pianeta. Ma oggi viviamo uno stato di crisi. Non c'è un problema di ricchezza di risorse c'è un problema di distribuzione. Quelli ricchi possono accedere a risorse e soluzioni che non sono alla portata di tutti. Vedo un'opportunità nel mondo della finanza perché i grandi investitori si stanno impegnando sempre più in attività socialmente responsabili. Si sta sviluppando una logica della restituzione. Anche i ricchi del pianeta si stanno ponendo il problema.”

Luca Deidda Prorettore Università Sassari ha poi proseguito affermando che i nessi di casualità sono semplici ma vanno capiti bene se si vogliono comprendere la disparità. Ogni diseguaglianza ha un nesso con l'altra. La diseguaglianza è cresciuta enormemente insieme al processo di globalizzazione. É necessario perciò favorire la formazione di figure professionali. A chiudere il dibattito la presidente regionale UISP della Sardegna e portavoce nazionale della rete Crescere al Sud Mariapina Casula: “1 bambino su 8 vive in condizioni di povertà assoluta e oltre il 22% dei minori (più di 1 su 5) risulta in povertà relativa, una condizione che ha effetti devastanti sulle loro opportunità educative e sul loro stesso futuro. C’è necessità di scuole più accoglienti e inclusive e di sussidi e benefit che possano colmare questi divari. Il nostro obiettivo è quello di garantire entro il 2030 ad ogni ragazzo/a di terminare il ciclo di studio.”

(Laura Caggiari Ufficio Stampa UISP Sardegna)

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