Comitato Territoriale

Cirie Settimo Chivasso

Ottimo risultato per la 2a edizione di Liber* di Muoversi

Sono stati 383 i partecipanti alla manifestazione Liber* di Muoversi, svoltasi nella mattinata del 25 novembre tra le vie della città di Caselle, raggiungendo e superando -anche se di poco- il risultato dello scorso anno. Un evento promosso dalla Commissione e dall’assessorato alle Pari Opportunità -nella persona di Angela Grimaldi- del comune di Caselle, in collaborazione con il nostro Comitato, da sempre in prima linea quando si tratta di sostenere lo sport per finalità sociali. Liber* di Muoversi è infatti una camminata dal forte valore simbolico, non a caso organizzata proprio in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne. “Questi atti violenti non solo devono essere contrastati, ma devono proprio essere eliminati” ha commentato il sindaco di Caselle Luca Baracco poco prima di dare il via all’evento. “Occorre lavorare insieme come una comunità civile contro ogni forma di violenza e di sopraffazione”. Presenti all’evento anche l’assessora alla pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti, che ha parlato della realtà dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio, e Anna Rossomando, vicepresidentessa del Senato della Repubblica. Soddisfatto del risultato ottenuto il presidente del nostro Comitato, Ferruccio Valzano, che ha le idee ben chiare sul futuro della manifestazione. “Il nostro obiettivo è quello di portare Liber* di Muoversi anche in altri comuni del nostro territorio, al fine di creare una vera e propria rete. Solo con il contributo di tutti, infatti, si può sconfiggere la violenza, non solo contro le donne, ma di qualunque genere”. I fondi ricavati dalla vendita dei pettorali verranno ora devoluti a Legal@arte, associazione composta da donne della Polizia di Stato e da artisti, al fine di promuovere la legalità e sensibilizzare su importanti temi sociali, tra cui la violenza sulle donne, attraverso gli inestimabili strumenti che la cultura mette a disposizione. Un esempio è stata la bellissima e suggestiva mostra Profumo di Vita #neldirittodelbambino allestita presso la Chiesa dei Battuti: 12 tenerissimi scatti di neonati avvolti e protetti dalle mani dei propri genitori, correlati da una musica di sottofondo e da un profumo creato appositamente per l’occasione che mira a ricreare la fragranza della nascita. Un modo diverso per parlare di violenza, smettendo di parlare costantemente di vittime, ma ripartendo dalla vita e dalla sua necessità di amore e protezione. Ma anche per porre l’accento sul tema della violenza assistita, ovvero una forma di abuso minorile che si verifica in presenza di violenza domestica.

 

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