Settore di Attività Nazionale

Subacquea

08.05.2013 Consegna attestati "Apnea a secco"

“Una finestra sul mare”

 

Il giorno 8 maggio 2013 saranno consegnati gli attestati di partecipazione alle persone che hanno partecipato al corso di “apnea a secco” tenuto da Patrizia Maiorca ai detenuti del carcere di Brucoli ad Augusta (SR).

L’iniziativa si è svolta grazie alla sensibilità del direttore del carcere, Antonio Gelardi, ed ha visto coinvolto la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attivià Subacquee e il coordinamento nazionale Attività Subacquee della Unione Italiana Sport Pertutti.

“Una  finestra sul mare”: questo progetto nasce da una idea di Patrizia, attraverso gli incontri aprire per loro lo spazio del mare. Gli incontri sono iniziati a metà gennaio, articolati in una decina di lezioni di un’ora e mezza ciascuna. La prima mezz’ora si svolge in una piccola aula e viene dedicata ad una chiacchierata durante la quale Patrizia parla dei conteniti di base dell’apparato respiratorio e dell’apnea, delle emozioni del mare in apnea raccontando loro avventure subacquee. Poi ci trasferiamo in un cortile dove iniziamo con gli allenamenti veri e propri. Dopo avere fatto qualche esercizio di respirazione per mobilitare i muscoli addetti alla respirazione, iniziamo con interval training in apnea. Ogni percorso (10 in tutto) viene preceduto dalla ventilazione: cinque  atti respiratori completi e profondi con particolare cura affinchè venga mobilitato il diaframma. Durante la ventilazione, fatta ad occhi chiusi, li invito a rilassarsi ed a sentire l’aria che penetra in loro, il torace che si allarga completamente e questo respiro che li purifica. Inoltre li esorta a visualizzare un’immagine di mare di superficie o profondità, a seconda del proprio vissuto, per loro piacevole. Immagine che dovranno continuare a raffigurare nella propria mente durante l’apnea. All’inizio con percorsi di apnea da trenta secondi che, oggi, sono mediamente sul minuto, con l’obiettivo di arrivare alla fine del corso con un minuto e quindici - minuto e trenta secondi. Ogni percorso o “vasca”, come li chiamiamo, è intervallato da un riposo, progressivamente sempre più breve, fino ad arrivare alla fine del corso ad un minuto.

L’obiettivo prefissato è, attraverso l’apnea, conoscere meglio se stessi ed i propri limiti, attraverso la respirazione sentire il proprio corpo, dominare l’ansia ed imparare a ricavarsi uno spazio di libertà interiore: “una finestra sul mare........” . La fase due potrebbe realizzarsi con la pratica se riuscissimo a dotate la struttura di una piscina fuori terra per prendere il contatto con l’ambiente acqua.

Alla consegna degli attestati saranno presenti, oltre al direttore del carcere, sig. Antonio Gelardi e a Patrizia Maiorca, il responsabile FIPSAS Gianfranco Frascari, e Enrico Maestrelli e Nino Velardo in rappresentanza delle Attività Subacquee UISP.

 

M@M