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Varese

L'Uisp per l'acqua bene comune: parte la campagna referendaria

L'Uisp ha aderito al Forum italiano dei movimenti per l'acqua e dal 24 aprile sarà in prima linea nella raccolta firme per i referendum che chiedono la ripubblicizzazione del servizio idrico. Mercoledì 31 marzo sono stati depositati i 3 quesiti presso la Corte di Cassazione di Roma. Prevedono l'abrogazione: dell'obbligo di affidare la gestione del servizio idrico a società miste con capitale privato di almeno il 40%; dell'obbligo di affidare la gestione a una società per azioni tramite gara; dell'obbligo di una tariffazione "adeguata alla remunerazione del capitale investito" che si traduce in un più 7% fisso sull'ammontare della tariffa per l'utente finale.


Alla conferenza stampa di lancio della campagna referendaria, svoltasi presso la sede della Federazione nazionale della stampa italiana, c'era anche Santino Cannavò, responsabile nazionale Ambiente Uisp. "La raccolta firme comincia il 24 e il 25 aprile, una data simbolo, perché vogliamo 'liberare' l'acqua dalla logica di mercato. Al di là della valutazione etica, il Forum ha dimostrato che la privatizzazione ha prodotto un aumento medio delle tariffe del 68%, a fronte di un aumento dell'inflazione del 22%. Gli investimenti per la riqualificazione delle reti idriche sono calati da 2 miliardi di euro a 700 milioni, generando un aumento degli sprechi del 20%. Per non parlare di un meno 30% nell'occupazione del settore. Di fatto la realtà smentisce la vulgata che vede nella privatizzazione l'unica via possibile per migliorare il servizio e ottimizzare le risorse".

La campagna è sostenuta da una coalizione vastissima. E' un movimento molto sentito nella società, come hanno dimostrato le 200 mila persone che hanno partecipato alla manifestazione del 20 marzo: "il referendum rimette in moto la mobilitazione come forma di democrazia partecipata. La gestione pubblica e locale dell'acqua può rilanciare la partecipazione e riavvicinare le persone alla politica". Contro l'indifferenza, la cosiddetta antipolitica e l'astensionismo.

"L'Uisp non fa altro che riaffermare una volontà che sta mettendo in pratica ormai da tempo - conclude Cannavò - Per un consumo critico nelle risorse, anche nello sport. Per la salvaguardia dei diritti dei cittadini, come il diritto all'acqua, e il diritto alla partecipazione nella gestione dei beni comuni. Nei prossimi giorni invieremo una comunicazione a tutti i comitati con le informazioni dettagliate per poter partecipare alla raccolta firme".

Per ulteriori informazioni: www.acquabenecomune.org

 

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