Settore di Attività Nazionale

Equestri e Cinofile

Fieracavalli: la Uisp e le sue proposte

Da giovedì 3 lo stand della Lega Attività Equestri Uisp a Fieracavalli di Verona, che terminerà domenica 6, è stato letteralmente preso d'assalto. Collocato in posizione strategica nel padiglione istituzionale, con le  federazioni e gli Enti di promozione, lo stand propone fin dall'allestimento l'idea di un'associazione complessa e radicata nel territorio, che espone le sue proposte di eccellenza e i valori che le ispirano. Sulle pareti spiccano i due cavalli bradi del banner della Lega Attività Equestri, ma anche quello "polisportivo" del Settore Turismo, quello giallo - verde dell'Associazione e i manifesti delle Associazioni con cui la LAE ha da tempo delle convenzioni: Cavalgiocare e Siaec.

Abbiamo chiesto a  Maria Grazia Squadrani, responsabile della segreteria nazionale della Lega, le sue impressioni sui primi due giorni di manifestazione.

"Le prime impressioni sono molto positive. Molti visitatori si sono fermati a chiedere informazioni e non abbiamo avuto neppure il tempo di fumare una sigaretta (il che non fa male... NdR). Tanti curiosi, ma in tanti "ci cercavano proprio". Fra questi ovviamente molti dei nostri 12.057 soci, ma soprattutto tanti tesserati per le federazioni o per altri Enti di promozione, che volevano sapere che cosa la Uisp poteva dare loro".

Quali sono state le domande più frequenti?

"Quasi tutti sono partiti dal chiedere i costi di tesseramento, affiliazione e assicurazione e sono rimasti sorpresi dalla loro concorrenzialità con quelli di altri enti. E' stato facile spiegare che ciò è dovuto al fare parte di un'associazione più vasta e poliedrica di oltre 1.200.000 soci. Il nostro modo - prosegue Maria Grazia Squadrani -di esporre le proposte di attività, il rappresentare un insieme di donne e uomini che operano non solo per "tesserare", ma soprattutto per condividere valori, qualità e professionalità con soci e non clienti, ha lasciato sorpreso qualcuno".

Questo potrebbe segnalare un certo deficit di comunicazione da parte della Uisp.

"Certo e infatti il Consiglio nazionale sta investendo molto in questo settore. Il fatto è che noi vorremmo che le persone sapessero già che cosa si può trovare in un centro Uisp. Per questo puntiamo molto sulla professionalità e la qualità dei nostri operatori, e quindi sulla formazione. Abbiamo abbandonato il termine istruttore e nei nostri programmi parliamo di educatori: anche le parole hanno un'importanza. Il nostro minimo comune denominatore è la formazione. Su questa base vogliamo esprimere la voglia di stare insieme con i nostri amici animali, cavalli e asini nel nostro caso. A partire da questo - conclude Maria Grazia Squadrani - ognuno può esprimere le proprie passioni e le proprie sensibilità, nel rispetto delle regole condivise".

Puoi quantificare i contatti avuti in questi primi due giorni?

"I contatti rapidi, ma credo comunque efficaci, sono stati qualche centinaio, ma abbiamo "certificato" ben 36 colloqui approfonditi, quelli cioè con visitatori che si sono trattenuti più di 20 minuti e che ci hanno lasciato i loro recapiti".

E siamo solo a metà gara...

(Paolo Tisot)