Impegniamoci tutti, associazioni, istituzioni, membri del Parlamento Europeo e singoli cittadini, per dare a tutti i cittadini europei le stesse opportunità di praticare sport. Questo il senso della petizione on line lanciata da Isca Europe, il network continentale di associazioni dello sportpertutti, il cui presidente è Filippo Fossati (Uisp).
"Oggi lo sport di base coinvolge, in maniera continuativa, il 40% dei cittadini europei - si legge nella petizione - Se a questo dato aggiungiamo quello degli europei fisicamente attivi, arriviamo ad un 65% della popolazione che percepisce se stessa come attiva. Ciononostante, esiste un divario considerevole tra i paesi europei, rispetto al grado di coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica in generale e nello sport in particolare. Riduciamo questo gap, dando a tutti gli europei l'opportunità di fare attività fisica in maniera regolare. Se tutte le società europee raggiungessero il livello di quel 25% di paesi che si posizionano al top della graduatoria, allora altri 100 milioni di cittadini europei sarebbero attivi nello sport e nella pratica motoria. Noi crediamo che questa debba essere la nostra vision".
La raccolta firme dell’Isca Europe prosegue a sostegno dell’iniziativa di alcuni deputati del Parlamento europeo, appartenenti a diversi gruppi politici, che il 14 settembre presenteranno all’ordine del giorno un documento (Written Declaration) in favore della promozione dello sportpertutti nel nostro continente. L’iniziativa nasce a seguito dell’audizione a cui l’Isca Europe ha partecipato il 29 giugno scorso presso la Commissione cultura e sport del Parlamento Europeo.
“La petizione che abbiamo lanciato – spiega Filippo Fossati – è un testo completo e analitico che propone ai paesi europei azioni concrete da compiere per incentivare i cittadini a mettersi in movimento. E’ uno strumento di supporto all’apertura di un dibattito nel Parlamento europeo e anche di pressione sulla Commissione europea che in questi mesi sta elaborando il piano triennale per lo sport. Dopo una lunga serie di piani annuali sperimentali dedicati alle politiche sportive, l’Europa si impegnerà in un piano triennale e, soprattutto, si occuperà per la prima volta di sport di base”.
Per sottoscrivere la petizione clicca qui.
(F.L.)