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Toscana

‘Un pallone per la pace’, ad Arezzo il calcio è multietnico

Contro il razzismo, "un pallone per la pace". Squadre miste e squadre più strettamente "nazionaliste" scenderanno in campo mercoledì 25, in concomitanza con la festa nazionale, in un torneo multietnico di calcio a cinque, che si svolgerà al campo sportivo Roberto Lorentini, località Pescaiola, a partire dalle 14. Nato da un'idea dell'ex presidente della circoscrizione di Saione, Renato Peloso, il torneo raggiunge oggi la decima edizione, grazie al sostegno della Uisp. Lo stesso Peloso tiene a sottolineare come "Un pallone per la pace" sia "una piccola ma bellissima manifestazione che le comunità straniere sono state capaci di rendere stabile dal 2003 ad oggi".

Ogni anno la manifestazione viene dedicata a personaggi che hanno fatto la storia. Un esempio, tra tutti, Papa Giovanni Paolo II. L'edizione di quest'anno, invece, è dedicata ai due cittadini senegalesi uccisi a Firenze dall'odio xenofobo, Diop Mor e Samb Modou. "Nonostante questo triste episodio - sottolinea Abdullaje Tali della comunità senegalese ad Arezzo - la Toscana, a differenza di altre, è una regione che favorisce l'integrazione. Il razzismo è un cancro per tutte le società del mondo perché contamina le relazioni sociali, ma noi confidiamo nello spirito sportivo affinché ci sia un'unione tra culture differenti".

La manifestazione, nata all'indomani della seconda guerra del Golfo, "intende favorire - precisa Antonio Leti, presidente Uisp l'integrazione tra le diverse comunità straniere residenti nel territorio e fare buone pratiche per una politica di pace tra i popoli, contro il razzismo e le discriminazioni, contro tutte le guerre. E questo favorendo le politiche di accoglienza, inclusione, integrazione". (fonte: Corriere di Arezzo).

 

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